Prima squadra

Amici-nemici sulla rotta del Delfino

D'angelo e Lapagol non possono fare sconti

08.05.2026 07:14

Amici-nemici. L'ex ragazzo di via Aterno e il bomber dell'ultima promozione in serie A del Delfino sono gli ultimi avversari in regular season del Pescara e non potranno fare sconti, perchè anche loro sono all'ultima spiaggia e vanno a caccia di un miracolo per agganciare il treno playout, anche più grande di quello che serve ai biancazzurri. Luca D'Angelo e Gianluca Lapadula, è di loro che si sta parlando, probabilmente quando venne stilato il calendario avrebbero pensato a ben altra serata da trascorrere all'Adriatico stasera. D'altro canto lo Spezia era partito con grandissime ambizioni ad inizio stagione, quelle di provare di nuovo l'assalto a quella serie A che undici mesi fa era svanita in Finale contro la Cremonese, ma l'annata si è subito rivelata maledetta, nata sotto una pessima stella e proseguita peggio. E, probabilmente, stasera avrà l'epilogo più amaro, anche se le Aquile bianconere faranno di tutto per sbancare l'Adriatico e cullare fino all'ultimo quella flebile fiammella chiamata playout. Il pescarese D'Angelo non ha mai vestito i colori della squadra della sua città, non da calciatore e finora nemmeno da tecnico. Da giocatore, stopper vecchio stampo alla Sergio Brio, è stato una colonna del Chieti, dove ha giocato per 7 anni centrando una promozione in C1 nel 1990-91, e poi del Castel di Sangro dei Miracoli, dove ha centrato una storica salvezza in serie B e resta in squadra per due stagioni, quelle che rappresentano le uniche disputate in cadetteria nella storia della società giallorossa. In Abruzzo anche una parentesi con il Giulianova, prima di vincere altri 2 campionati di C con Fermana (la prima nella storia dei marchigiani, con Ivo Iaconi allenatore) e Rimini e una Supercoppa di categoria con i romagnoli, club con il quale inizierà poi la sua carriera da tecnico. Ha sempre detto di sperare di allenare un giorno il Delfino, prima o poi accadrà ma stasera non può regalare nulla. All'andata non c'era lui sulla panchina dello Spezia che si impose al 93' per 2-1 con gol decisivo di Artistico. Il 4 novembre 2025, con le Aquile all'ultimo posto in classifica con la Sampdoria dopo aver conquistato solamente 7 punti in 11 partite, venne esonerato per far posto all'ex ct azzurro Roberto Donadoni, che non allenava da 5 anni, ma il 23 marzo con la squadra penultima con 30 punti è stato richiamato al capezzale di una squadra che però non è riuscita ad invertire la tendenza. E Gianluca Lapadula? Il bomber avrebbe potuto giocare questa partita a maglia invertita. Tanto in estate quanto in inverno era proprio lui il grande obiettivo di mercato per rinforzare l'attacco biancazzurro, ma l'accordo non si è mai trovato essenzialmente per una distanza economica sull'ingaggio che sin dall'inizio delle trattative, in realtà, era sembrata effettivamente incolmabile. Dieci anni dopo la sua strepitosa annata con il Pescara, quando con 30 gol trascinò la squadra all'epoca guidata da Massimo Oddo in serie A via playoff (ultimo salto nella massima serie del Delfino), Lapagol riceverà applausi ma anche qualche fischio, perchè stasera è il nemico pubblico numero uno. Qualche tifoso l'estate scorsa si aspettava una presa di posizione più netta da parte del giocatore al fine di concretizzare il ritorno in riva all'Adriatico alla corte del suo vecchio mentore Vincenzo Vivarini, ma questo è ormai il passato. Il presente parla di una sfida senza appello che Lapadula, una delle Top 3 cessioni nella storia del Pescara (10 milioni al Milan, di più sono stati pagati solo Verratti dal Psg e Quintero dal Porto), vuole assolutamente vincere prima di accendere la radiolina e capire cosa sarà successo sugli altri campi. 

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