Prima squadra

Jacopo Desogus, Pescara come trampolino di lancio

E' del Cagliari, ma vuole restare in biancazzurro per dare la caccia alla B

22.12.2022 00:01

Tecnica, dribbling, velocità e, finalmente, anche il gol: Jacopo Desogus ha spezzato l’incantesimo e alla tredicesima presenza in campionato è riuscito a sbloccarsi, regalando a Monopoli un gol fantastico dopo aver dispensato all'amico e compagno Vergani un super assist. Se il Pescara ha interrotto in terra di Puglia la crisi fatta da 3 ko di fila(poi ripresa con la sconfitta col Picerno dell'Adriatico) il merito è anche di questo talento sardo, che in biancazzurro sogna di ripercorrere le orme di Loenzo Insigne. Anche lui come il partenopeo è in prestito e tornerà alla casa madre da protagonista, ma ha già fatto capire che Cagliari può aspettare: vuole chiudere a Pescara la stagione, e farlo da protagonista per riportare il Delfino in B. Via playoff, perchè il Catanzaro appare a tutti imprendibile. E certamente lo sarà, a meno di clamorosi e inattesi periodi di profonda crisi a gettare alle ortiche un cammino finora da record. Con il Picerno, nel grigiore generale, il sardo è stato tra i più vivaci, o tra i meno abulici se preferite.

Desogus è il calciatore della rosa con maggiore qualità. Ha tutto: fisico, corsa, qualità nell'uno contro uno, capacità di coprire, inventiva e tanto, tantissimo talento. Eppure, fino alla partita di Monopoli, era l’unico dei sette attaccanti in organico a non aver mai segnato, né in campionato né in Coppa Italia.Mira sbilenca, troppa superficialità in talune circostanze ma anche lo scotto del passaggio dalla Primavera al calcio dei “grandi”, che può essere assai complicato e forse il 20enne di proprietà del Cagliari ha pagato lo scotto. «Arriverà di sicuro in Serie A», ripetono gli addetti ai lavori, ma dovrà ancora crescere e maturare perchè al momento è un diamante grezzo, che mister Colombo sta cercando di forgiare al meglio, proteggendolo anche dalle critiche. Che non sono mancate, perchè spesso Desogus non ha reso come il suo talento promette. Ma è giovane, anzi giovanissimo, e qualche veniale passagguo a vuoto è naturale e anche fisiologico.
Il Cagliari lo ha ingaggiato quando era ragazzino, nel lontano 2012, e Desogus ha fatto tutta la trafila nel settore giovanile rossoblù debuttando in prima squadra grazie a Walter Mazzarri (15 dicembre 2021 in Coppa Italia con il Cittadella). Lo scorso gennaio il Cagliari lo ha blindato con un contratto fino a giugno 2026, segno che in Sardegna credono ciecamente sulle sue doti. È alla prima esperienza lontano da casa e a Pescara sta trovando il giusto habitat per consacrarsi. All’inizio un po’ troppo precipitoso e anche molto sfortunato, ora punta a candidarsi come insostituibile del tridente pescarese per poi tornare in estate a Cagliari. Ma solo a giugno inoltrato, perchè prima ha una missione assai chiara: riportare il Delfino in cadetteria

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