Prima squadra

Vorrei ma non posso

Il punto a fine girone d'andata

27.12.2023 08:12

Non è stato un Natale sereno per i tifosi del Pescara. Per il terzo anno di fila, infatti, la propria squadra del cuore ha dovuto abbandonare già da tempo i sogni di gloria e nemmeno l'ultima partita dell'anno solare ha regalato un po' soddisfazione. Primo posto lontano 14 punti, il secondo 12 ed ora anche il terzo è scivolato via al giro di boa, strappato dalla sorpresa Carrarese complice il brutto pari interno dei biancazzurri in casa contro il fanalino di coda Fermana. L'ultima partita del girone d'andata è stata un po' la fotografia di tutta la prima parte di stagione del Delfino, beffa finale inclusa con rete avversaria arrivata in pieno recupero che ha mandato di traverso torrone e panettone a tutti. Un successo contro i marchigiani non avrebbe poi cambiato più di tanto la sostanza di un girone d'andata con più ombre che luci, all'interno di un cammino pieno di stop and go e con l'eliminazione dalla Coppa come contorno, ma avrebbe almeno consentito di vivere una pausa di campionato con un pizzico serenità in più. Ma al di là del risultato, ciò che ha destato più preoccupazioni è il contenuto della prestazione offerta. Una squadra piatta, monocorde, senza grinta e senza nerbo si è limitata al compitino, svolto oltretutto male, contro un avversario assai modesto ma che con semplicità ha fatto ciò che poteva e doveva e che si è ritrovato tra le mani un regalo inaspettato, scartato quando ormai il Delfino pensava di averla fatta franca fornendo meno del minimo sindacale. Si doveva festeggiare al meglio il ritorno in panchina di Zeman, si è mandata in archivio l'ennesima partita interna che ha visto gli avversari strappare punti a quella che doveva essere un seria candidata alla promozione diretta. L'avvio di torneo da 16 punti in 6 partite aveva illuso di avere tra le mani una squadra già pronta a recitare un ruolo da protagonista, perchè poteva solo crescere e migliorare. Ma era tutto troppo bello per essere vero ed infatti i soli 5 punti nelle successive 8 gare avevano riportato tutti con i piedi per terra, perchè un gruppo giovane e con evidenti carenze strutturali nella sua composizione non poteva ambire a lottare sino alla fine contro compagini allestite meglio. Cesena e Torres, ad esempio, hanno una precisa fisionomia ed una chiara identità, cose che non ha ancora questo Pescara al netto del modulo e di qualche intoccabile. Troppi cambi di formazione e troppe scelte cervellotiche hanno tolto le poche certezze che c'erano ed alimentato una confusione crescente, all'interno di un quadro dove le responsabilità della panchina si fondono con quelle evidenti della società. E' vero che il Pescara nelle ultime 5 gare ha totalizzato 11 punti, ma è anche vero che i 2 pareggi consecutivi che proiettano la truppa al 2024 sono l'istantanea di un vorrei ma non posso che forse nemmeno il mercato di gennaio può cambiare data l'esigenza di guardare in primis al bilancio. 

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