Prima squadra

Spezia - Pescara, la sfida del cuore di Sansovini. Il Sindaco la racconta così...

Il Sindaco si è raccontato a Il Messaggero ed. Abruzzo prima di Spezia-Pescara

24.11.2017 00:34

Spezia - Pescara è anche un po' la sua partita. Marco Sansovini è il principale doppio ex del match, ben più importante degli attuali giocatori che possono vantare una militanza su ambedue i fronti (Gilardino, ad esempio, o Baez...).

In uno Spezia - Pescara andò anche in rete, ma non per la gioia di quei tifosi che lo hanno eletto a idolo dell'Adriatico. Segnò in Coppa Italia all'epoca della sua parentesi spezzina. Ma anche allora, come oggi, il suo legame con Pescara, il Pescara e i pescaresi era fortissimo.

In vista della gara di domani, Marco Sansovini si è raccontato a Il Messaggero ed. Abruzzo. Ecco il pezzo pubblicato sul quotidiano.

"Marco Sansovini è l'unico italiano ad essere stato sindaco in due città diverse. A Pescara, dove ha acquisito il titolo a tempo indeterminato, ma anche a La Spezia, città in cui gli è bastata una stagione e qualche spicciolo per entrare nella storia. Il 37enne bomber della Fermana, già 4 reti in C con i canarini, sabato prossimo sarà comodamente seduto in poltrona (la sua squadra riposerà, avrebbe dovuto affrontare il Modena fallito e ritirato dal campionato) per gustarsi la sua partita più sentita: al Picco ci sarà Spezia-Pescara. "Già so che sarà una battaglia dice Sansovini, 20 gol in B nel 2012/2013 con gli aquilotti , perché quello stadio è sempre caldissimo, incute sempre un po' di timore. Lo Spezia viene da un momento un po' negativo e la gente lo aiuterà ancora di più a venirne fuori. Il Pescara si prepari ad una partita difficile, e non pensi di aver risolto tutti i problemi vincendo contro la Pro Vercelli". 

La squadra di Gallo non vince da un mese: il 21 ottobre contro il Perugia in casa l'ultima gioia, poi quattro pareggi e un ko. "E' scivolata ad un punto dal quintultimo posto e non può permettersi di scendere ancora. Il Delfino si è rialzato dopo quattro partite negative e adesso deve superare un esame trasferta dopo i ko di Empoli e Bari".

Al momento, sia il Delfino che la sua prossima avversaria sono grandi assenti nelle prime otto posizioni della classifica di B. La sfida di sabato servirà a dire a entrambe quale futuro le aspetta? "La classifica è talmente corta che, oggi, tutte le squadre devono ancora capire cosa faranno da grandi spiega il Sindaco . Tra le due, lo Spezia è sicuramente più indietro dei biancazzurri. Avrebbe dovuto avere più certezze a questo punto del campionato. Il Pescara è partito con tanti giovani, molti dei quali al primo anno da professionisti, e ha bisogno di tempo. Nonostante tutto, sta facendo già un buon campionato e ha un distacco minimo dalla zona play-off. Insomma, giù le mani da Zeman. A La Spezia nonostante Granoche e Gilardino, c'è il penultimo attacco della categoria con 14 gol fatti. All'Adriatico i numeri sono più zemaniani con 25 gol segnati, 15 dei quali dal tandem Pettinari-Capone. Sansovini è un grande estimatore dell'attuale capocannoniere del Delfino, ennesimo successo della carriera del boemo in tema di attaccanti scoperti o rigenerati: Il mister trasforma in oro tutto quello che tocca quando si parla di attaccanti conferma Sansovini, 16 gol in B con Zeman . "Per me Pettinari è sempre stato un ottimo attaccante, l'ho già detto tempo fa. Gli mancava presenza in area, ora che la sta acquisendo, non lo ferma nessuno". A Pescara, però, ad ogni mezzo passo falso, rispunta il fantasma di Ganz. E Pettinari pare soffrire di questa mancanza di fiducia nei suoi confronti. Che consiglio può dargli Sansovini? WUno solo: sia nel bene che nel male, isolarsi completamente e mantenere sia l'equilibrio che la fame di far bene e segnare. Lui è uno che si sbatte sempre, anche quando non segna: è inattaccabile". Parola di Sindaco, anzi del due volte Sindaco: "Quello che penso di Pescara dopo tanti anni lo sapete. A La Spezia ho vissuto però un anno e mezzo bellissimo. Dopo Pescara, è la mia squadra del cuore"

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