Buscè:" Porto entusiasmo. Su mercato e modulo dico..."
Le prime parole da tecnico del Delfino del trainer partenopeo..
A CURA DI MATTEO SBORGIA
Profilo basso, pragmatismo e massima condivisione della linea programmatica del club. Antonio Buscè si presenta con queste credenziali. Lavoro, sacrificio e voglia di riconquistare la fiducia della gente mediante i risultati. Ecco le sue dichiarazioni.
“Arrivo in un posto dove c’è una storia di calcio importante. Porto Entusiasmo e personalità e soprattutto schiettezza e trasparenza. Il percorso da seguire? L’ultima stagione è andata male qui a Pescara e allora la prima cosa attraverso il lavoro e la testa giusta dobbiamo creare entusiasmo. Quando sono arrivato in città ho subito trovato una situazione familiare con Foggia e Sebastiani dove le cose si dicono senza sotterfugi. Testa bassa e lavorare deve essere la parola chiave. Avremo un mix di giovani e di giocatori esperti. Alle parole però preferisco i fatti. E’ il mi o35° anno che faccio professionismo. Sempre detto e pensato che la maglia va sudata. I senatori sono andati via? Sono dinamiche di calcio, alcuni giocatori hanno fatto scelte personali che vanno rispettate. Trattenere contro voglia qualcuno non è la cosa giusta. Due anni fa qui è stato fatto un capolavoro, i nomi eclatanti non c’erano. Lo sono diventati dopo. Langella e Mazzocchi? Non scelgo io, ci sarà un confronto con la società. Ci sono le idee, il rispetto delle parti è importante. Langella e Mazzocchi li conosco bene e so che ragazzi sono. Ma le scelte si fanno solo dopo un confronto, le scelte sono della società. Io non farò mercato, ho fiducia nella società. La mi asquadra dovrà avere un atteggiamento di entusiasmo ma con equilibrio. Pescara è una piazza devota per il calcio. Ho fatto spesso il 4-3-3, soprattutto a Vibo mi sono divertito. E lo abbiamo rifatto a Cosenza facendo molto bene. Avendo i giocatori adatti è il modulo che fa divertire con equilibrio. Pescara è una sfida e le sfide vanno affrontate. L’obiettivo? Riportare entusiasmo, migliorare i giovani e gli “anzianotti”. I rinforzi prima della partenza del ritiro? Non è assolutamente un problema perché so quello che faremo. Anche da giocatore non mi è mai successo di trovare una squadra pronta il primo giorno di ritiro. Per prima cosa devo valutare chi c’è già. In stagione dobbiamo fare qualcosa di importante, vogliamo e dobbiamo alzare l’asticella. Proclami non li faccio, io devo solo lavorare. Come si recupera la fiducia dei tifosi? Il rettangolo verde è la mia medicina…”
(TRASCRIZIONE RETE 8)

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