Lupo a PS24:" Buscè tecnico duttile. Su Langella e Cannavò..."
L'intervista
A CURA DI MATTEO SBORGIA
Salvo clamorosi colpi di scena dell'ultim'ora al momento non previsti, Antonio Buscè sarà il nuovo tecnico del Pescara. Il trainer partenopeo surrogherà Giorgio Gorgone sulla panchina degli adriatici. L'allenatore è ancora sotto contratto con il Cosenza fino al 30 giugno, ma non ci saranno problemi. Dal primo luglio (e forse anche prima se troverà accordo per la rescissione anticipata di qualche giorno con il club di Guarascio) verrà nominato nuovo condottiero del Delfino per tentare l'assalto alla B. L'anno scorso il tecnico ha guidato il Cosenza che è giunto quarto in classifica al termine della regular season e poi eliminato sorprendentemente ai playoff dal Casarano. Quella squadra l'ha costruita l'ex ds dei calabresi(poi dimissionario a fine settembre), l'esperto e preparato direttore pescarese Fabio Lupo. Noi di Pescarasport24, lo abbiamo sentito per cercare di conoscere meglio il nuovo allenatore biancazzurro(salvo sempre imprevisti).
Il Pescara ha deciso di affidarsi in panchina ad Antonio Buscè. Come reputa Fabio Lupo tale scelta?
“Scelta corretta. Parliamo di un allenatore che sta facendo un certo tipo di percorso, ha dimostrato di conoscere bene sia il girone B fatto due anni orsono con il Rimini, ma anche il C disputato lo scorso anno a Cosenza. Un tecnico con un'idea di calcio propositiva, pur avendo allo stesso tempo la giusta dose di pragmatismo che gli consente di adattare la dislocazione dei giocatori in base alla situazione tecnico - tattica del momento, senza perdere la propria idea, identità propositiva…"
Il Delfino ripartirà dallo zoccolo duro della seconda parte della scorsa stagione. Lei che conosce bene, per averlo avuto l'anno scorso a Cosenza, come se la cava il tecnico di Gragnano dal punto di vista della gestione del gruppo?
“Il mister è in grado assolutamente di gestire un gruppo. Sa usare bastone e carota con i ragazzi. Anche l'anno scorso in Calabria abbiamo deciso di mantenere lo zoccolo duro che era appena retrocesso dalla B, come un po' vogliono fare anche a Pescara. Il percorso è uguale. Mi sembra che anche sotto questo profilo Buscè abbia maturato l'esperienza giusta..”
Che tipo di calcio pratica e quali sono gli aspetti che rendono riconoscibili le sue squadre?
“Direi che duttilità e pragmatismo sono le sue doti migliori. E' cresciuto professionalmente all'interno dell'Empoli, quindi con il 4-3 come base, variabile in 4-3-1-2 o 4-3-2-1 a seconda delle evenienze. Ha la capacità di adattare la dislocazione dei giocatori in campo in base alle situazioni e ai momenti senza per questo snaturarsi..”
Il trainer partenopeo nel suo staff ha un preparatore esperto e qualificato come il ‘Prof’ Diego Gemignani: quale valenza viene data alla preparazione fisica della squadra?
“La proposta di lavoro è molto varia, completa e ben articolata in cui si miscelano bene tutti gli aspetti. Lo staff tecnico del mister è ben affiatato, tra i componenti c'è molta fiducia, consapevolezza, conoscenza. Questo aiuta senz'altro ogni singolo membro dello stesso a svolgere il proprio compito al meglio e sempre nel rispetto dei ruoli altrui. Dal punto di vista fisico e atletico le squadre di Buscè hanno sempre mostrato e dimostrato di essere in salute. Basti guardare al Cosenza dello scorso anno che sempre avuto un'ottima tenuta per quasi tutto l'arco del campionato..”
Cannavò, Mazzocchi, Langella, Caporale e Ciotti sono i fedelissimi di Buscè: quanti e quali possono arrivare in riva all'Adriatico secondo lei e cosa potrebbero dare in più ai biancazzurri questi giocatori sopraelencati?
“Non so sinceramente. Molto dipenderà anche dal tipo di mercato che il Cosenza vorrà condurre. Langella è un giocatore che il mister ha voluto fortemente l'anno scorso dopo averlo avuto a Rimini. Calciatore affidabilissimo che svolge il ruolo del play per caratteristiche in maniera diversa rispetto a Brugman. Cannavò, invece, è stato il nostro primo acquisto: calciatore versatile, dinamico che incarna, rappresenta e riassume, un po' il credo calcistico del tecnico partenopeo circa la dislocazione dei giocatori in base a momenti e situazioni, mai venendo meno al contempo su idee e principi di gioco. Elemento duttile e versatile che può interpretare più ruoli sempre con lo stesso profitto. Ricordo che è di proprietà del Venezia e quindi ci può stare benissimo che il mister lo chieda e magari anche ottenga.."
Cosa serve al Pescara per tornare in B, Buscè può essere l'uomo giusto per farlo e perchè?
“Bisogna innanzitutto capire quanti e quali elementi della rosa attuale abbiano le giste motivazioni per ripartire. E' fondamentale questo aspetto: a Cosenza l'anno scorso anche noi siamo ripartiti dallo zoccolo duro, cedendo alcuni elementi che non se la sentivano di rimanere. Penso ai vari Zilli, Venturi ecc. Sono cose normali che fanno parte del mondo del calcio. Chi resta deve farlo con assoluta convinzione. Così com'è stato per i rossoblù. Buscè è un tecnico giovane, propositivo, preparato e ambizioso. Credo che rispecchi perfettamente il profilo giovane e ambizioso su cui la dirigenza biancazzurro ha deciso di andare. Si sono fatti tanti nomi tra cui Di Bari, Longo e De Giorgio. Penso che Antonio Buscè possa essere l'uomo giusto per ripartite e tentare l'assalto alla B..”

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