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Parlato a PS24:" Acampora crede di poter salvare il Pescara. Sul contratto..."

L'intervista ESCLUSIVA all'agente del centrocampista biancazzurro

13.03.2026 00:01

A CURA DI MATTEO SBORGIA 

Dinamismo, duttilità, gamba e passo. Sono queste le peculiarità di Gennaro Acampora. Il centrocampista del Delfino classe 1994 sta stupendo tutti a suon di prestazioni super. L'ex giocatore del Benevento, arrivato a Pescara a gennaio da svincolato, è un pallino del ds biancazzurro Pasquale Foggia che l'ha già avuto in Campania.  Al fine di conoscerlo meglio, noi di Pescarasport24, abbiamo intervistato in ESCLUSIVA il suo agente, l'avvocato Claudio Parlato 

Come, quando e perchè  è nata l'idea di portare Gennaro Acampora in riva all'Adriatico?

“Acampora è sempre stato un pallino del direttore Foggia che l'ha avuto a Benevento e voleva portarlo a Pescara già in estate, ma non c'erano i parametri economici e tecnici per farlo. Io sono sempre rimasto in contatto con il ds del Delfino: a gennaio ho chiesto la risoluzione del contratto (con rinuncia agli emolumenti) al  club di Vigorito che non è stata concessa. C'erano due club importanti interessati al ragazzo. Quando alla  fine di quel mese si è pronunciato il Collegio Arbitrale che ha lasciato libero il ragazzo, la prima possibilità era quella di raggiungere il direttore in riva all'Adriatico. E così è stato. Lui crede molto nella salvezza e sta facendo il massimo per raggiungerla insieme ai suoi compagni..”

Pescara - Acampora insieme anche per il futuro: qual è  attualmente la situazione contrattuale del suo assistito con il club di Sebastiani?

“Di comune accordo con la società di Sebastiani il mio assistito ha firmato un contratto fino al termine della stagione. E' stata una scelta reciproca,  condivisa e ponderata: il ragazzo viene da 9 mesi di inattività, la società voleva vedere per bene la sua condizione atletica giustamente e il Pescara ad oggi non sappiamo in quale categoria giocherà il prossimo anno. Sono valutazioni e situazioni, queste, che fanno parte del gioco ed è giusto così . Dunque, abbiamo convenuto di pensare ai 6 mesi. Se il Delfino rimarrà in cadetteria non ci saranno problemi a rinnovare il contratto. All'altro esito non voglio neanche pensare..”

L'ex centrocampista del Benevento sta dimostrando tutte le sue doti in Abruzzo. Qual è a suo avviso il ruolo più congeniale alle sue caratteristiche, quanti e quali margini di miglioramento può avere?

“Per me è una mezzala di inserimento. Detto ciò a mio parere può giocare sia come play che da mezzala: ha gamba, passo, intelligenza tattica, tecnica e inserimenti. Detto ciò, adesso con mister Gorgone sta giocando da trequartista e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. La condizione fisica non è ancora ottimale per ovvie ragioni  e in quel ruolo non ha  molti compiti difensivi, quindi riesce a esprimere al meglio quelle che sono le sue qualità. Giocando sta crescendo  sempre di più la condizione atletica, la lucidità e la tenuta soprattutto nel secondo tempo in cui adesso per ovvie ragioni è un po' carente. Detto ciò, sfido a chiunque dopo 9 mesi di inattività ad arrivare a Pescara così com'è arrivato lui e a giocare tante partite in poco tempo, segno tangibile della sua serietà e professionalità…"

Claudio Parlato, da uomo di calcio, quanto crede alla salvezza dei dannunziani e perchè? 

 “Molto. Il Pescara ha la mentalità giusta per centrarla. Credo tanto  nell'aspetto psicologico applicato al mondo  del calcio. Chi rincorre, di solito secondo me, è avvantaggiato: non avendo nulla da perdere deve pensare solo a fare risultato in ogni occasione. Ovviamente vincere aiuta a vincere, ma le pressioni ce l'hanno le squadre che magari sono state costruite per altri obiettivi e, invece, si ritrovano a competere per un traguardo che neanche era stato immaginato all'inizio della stagione. In quelle compagini possono scattare paura e frustrazione che sono difficilissime da gestire, soprattutto quando non mancano tante partite alla fine del campionato. Certo, il Pescara è ancora ultimo ma il gruppo è unito con determinazione verso l'obiettivo. Ciò è quello che conta: ognuno sa cosa deve fare e quando farlo. Sono convinto che il Delfino raggiungerà la salvezza..”

 

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