Prima squadra

Il Delfino è vivo, evviva il Delfino

A testa bassa verso l'obiettivo

03.03.2021 11:58

La speranza è l'ultima a morire, ma dopo Cittadella la fiammella ha ritrovato vigore. La vittoria colta al Tombolato, sfatando il tabù legato a quello stadio e al tecnico locale (che ha perso 2 gare su 2 in questa stagione contro il Pescara, chiudendo un filotto che lo aveva eletto ad autentica bestia nera dei biancazzurri) rilancia le quotazioni del Pescara. Che però, è giusto chiarirlo subito, non è artefice esclusivo del suo destino perchè è ancora inevitabilmente legato ai risultati dagli altri campi. La zona salvezza è ancora lontana, ma dopo il successo in Veneto si può guardare al futuro con meno negatività. O, se preferite, non con totale pessimismo. Perchè? Non solo per i 3 fondamentali punti colti, che restano comunque l'unica medicina per un malato, ma per lo spirito mostrato dalla squadra. Finalmente un animo battagliero, pur con tutti i limiti tecnici confermati anche contro Iori e company. Ma a questo Pescara probabilmente non si può chiedere di più.

Organizzazione, compattezza, squadra corta e quadrata che non deve perdere la bussola e restare in partita cercando la zampata risolutiva: gli esteti dovranno farsene una ragione, questo Pescara non può imporre gioco ma deve dedicarsi alla sostanza, cercando di non subire e ma distruggere l'altrui per poi provare a vincere. Il merito di Grassadonia al momento è proprio questo, aver fatto capire al gruppo che lottando e muovendo la classifica non tutto è perduto. Certo, la situazione resta assai complicata e la prova di Cittadella necessita di conferme immediate. Va lodata ma non troppo esaltata: i 5 punti nelle 3 gare della nuova gestione sono arrivate con squadre di alto rango nella B 2021-21, ma in evidente fase involutiva. Frosinone, Lecce e Cittadella non se la passano alla grande ultimamente, esattamente come il prossimo avversario, la Spal.

Però oggi al tifoso del Pescara questi discorsi interessano poco. Interessa il dato che in 3 partite il Pescara ha totalizzato 5 punti e incassato 1 solo gol, restando dunque imbattuto. Ci crediamo tantissimo a questa salvezza, lo abbiamo dimostrato a Cittadella. Questi 3 punti sono un punto di partenza, ora serve continuità”. Parole e musica di Marco Sansovini, storica bandiera del calcio pescarese e oggi collaboratore tecnico di Grassadonia. “Questa è una vittoria eccezionale, un premio allo spirito di sacrificio di questa squadra, per come si allena e per come apprende. Dobbiamo essere pazienti e mai frettolosi, bisogna restare in partita sempre per poi provare a vincerla come è accaduto col Cittadella", l'analisi del Sindaco. 

Adesso serve un pizzico di coraggio in più. E dare continuità ai risultati e alle prestazioni. Sperando di ritrovare anche Galano, perso nei meandri della panchina, e di trovare concretezza e qualità anche da Machin, i due in grado di far compiere un salto di qualità. Sembrano discorsi di più di un anno fa, dell'era Zauri. Sono invece discorsi attuali ed il segnale è chiaro. Ma questo è un'altra storia.....

 

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