Prima squadra

Bovo: "Vorrei restare, non sarà un problema di soldi"

"Ho voglia di rivincita"

30.05.2018 07:40

Cesare Bovo - come anticipatovi in tempi non sospetti - potrebbe anche restare a Pescara. Lui ha le idee chiare, resterebbe più che volentieri per prendersi molte rivincite. ». O lui o Hugo Campagnaro (QUI INTERVISTA ALL'ARGENTINO): un difensore esperto resterà in rosa e, con Andrea Coda in partenza da svincolato, la scelta ricadrà su uno dei due giocatori, egualmente apprezzati come calciatori e come uomini spogliatoio da Bepi Pillon. Il loro carisma sarà importante anche per far crescere i tanti giovani in organico, non solo i difensori Andrew Gravillon, Edgar Elizalde e Marco Perrotta.

Ha il contratto in scadenza, ma nella stanza dei bottoni di casa Pescara si ragiona sull’opportunità di un rinnovo simile a quello stilato lo scorso anno da Hugo Campagnaro, ossia un vincolo annuale con emolumenti legati alle presenze. Bovo, dal canto suo, sembra non avere dubbi: «Per ora non ho parlato con nessuno, non con la società e nemmeno con il mister. Spero di restare, però, perché dentro di me ci sono tanto rammarico ed altrettanta rabbia per come è andata questa stagione e spero di riuscire a dare una mano a questa squadra. Ho davvero tanta voglia di rimettermi finalmente in gioco. Addio al calcio? No. Sicuramente continuerò a giocare, spero di farlo qui riuscendo a trovare un accordo. Ho voglia di mettermi in discussione e di riprendermi tutto quello che ho perso quest’anno, dove è andata male». Non pretende un accordo pluriennale o un ingaggio esoso: «Se la società pensa che io possa dare una mano non ci saranno problemi di alcun tipo a trovare un accordo. Di certo non da parte mia».

Cesare Bovo si sente in credito con la fortuna ed in debito con il Pescara, insomma. Era sbarcato in riva all’Adriatico nel gennaio 2017 e doveva essere il valore aggiunto per la truppa biancazzurra, ma sia nei sei mesi in A sia nella successiva stagione in B, quella appena conclusa, non ha potuto fornire il contributo che era lecito aspettarsi da lui a causa di una miriade di problemi fisici che ne hanno penalizzato l’impiego. Ha concluso l’annata agonistica con 8 presenze totali per 706 minuti complessivamente giocati, oggettivamente troppo poco per uno come lui

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