Prima squadra

Cittadella-Pescara 2-1, le pagelle dei biancazzurri

In tanti dietro la lavagna

25.09.2019 08:44

A CURA DI CLAUDIO ROSA -

Brutta partita per i biancazzurri che, al Tombolato, incappano nel secondo k.o. stagionale. Gara dalle mille facce, con i granata subito in vantaggio e poi rirpesi nel secondo tempo, prima del gol finale di Diaw, che condanna il Pescara allo stop, interrompendo la striscia di tre risultati utili consecutivi.


Fiorillo 6: una brutta serata per il portiere biancazzurro, incolpevole su entrambi i gol subiti. Porta comunque a casa la sufficienza grazie ad una splendida parata su Diaw, regalando al Pescara l’illusione del temporaneo pareggio.

Balzano 6: è attento in fase difensiva e, nonostante un iniziale approccio cauto, prende sempre più coraggio nella metà campo avversaria. La sua partita però finisce allo scadere della prima fraziome di gioco, quando un infortunio lo costringe al forfait. (dal 45esimo, Zappa 6: difficile entrare in una situazione del genere, a pochi secondo dal duplice fischio. Lui lo fa, e nell’intervallo è bravo ad entrare comunque in clima partita. Fa un secondo tempo diligente, senza sbavature).

Drudi 5.5: sostanzialmente non fa grossi errori durante la gara, ma è in perenne pericolo per le continue scorribande di Diaw, imprendibile per tutti i novanta minuti. L’insufficienza (non piena) arriva però ne secondo gol dove, se vogliamo, è in parte complice.

Scognamiglio 5: male questa volta il perno difensivo di Zauri. Anche lui soffre tremendamente Diaw, ed è il principale responsabile del 2-1 granata. Forse un po’ troppo lontano in marcatura sull’attaccante anche in occasione della prima rete. Una giornata storta ci sta, fa parte del gioco, ma ora è fondamentale sapersi rialzare per continuare la marcia verso i playoff.

Masciangelo 5.5: tutto sommato una prova accettabile del laterale sinistro, che però non può raggiungere la sufficenza. Bravo a sbagliare poco in fase difensiva, è completamente bocciato in quella offensiva, dove si sente completamente perso. Tanti palloni giocati male ed una quasi assenza ingiustificata nell’altra metà campo lo portano sotto il sei.

Machin 6.5: non la miglior partita del centrocampista spagnolo, che si perde spesso tra le maglie granata, faticando a trovare palloni puliti. Ha il merito di riportare il Pescara in parità con un gol tutt’altro che semplice, ma da lui ci aspetta qualcosa in più durante tutto l’arco dell’incontro.

Kastanos 6: ingabbiato dalla mossa tattica di Venturato, che decide di piazzargli Panico addosso, il greco non riesce a muoversi in mezzo al campo. Fa del suo meglio e gioca quanti più palloni possibili. È vero, sbaglia tanto, ma la sua prestazione è nel complesso sufficiente.

Ingelsson 5: match decisamente non memorabile per lo svedese arrivato dall’Udinese. Totalmente assente dal gioco, è distratto anche in fase difensiva, quando si perde Diaw in mezzo all’area di rigore, con l’attaccante che grazia in quel caso il Pescara. (dal 65esimo Memushaj 5.5: Zauri lo fa entrare per dare più continuità alla manovra, ma non ottiene ciò che vuole. Diventa decidivo nel secondo gol del Cittadella, perdendo il contrasto che poi porta alla rete di Diaw).

Galano 6: partita dalle mille luci ed ombre per l’esterno biancazzurro. Dopo la doccia gelata dei primi minuti, è l’unico che improvvisa qualcosa con la palla tra i piedi. Ed è proprio dalle sue giocate che il Pescara prende nuovamente vitalità, rianimando un primo tempo fino a quel momento opaco. Scompare però nella ripresa.

Brunori 4.5: per l’impegno sarebbe un 8, ma di palloni giocabili in quel di Cittadella nemmeno l’ombra. Fa quel che può, ovvero poco, e ne esce fuori una partita incolore vissuta da spettatore non pagante.

Di Grazia 5.5: questa volta male il giovane talento biancazzurro. Venturato decide di sacrificare Giringhelli in fase di spinta, per limitare al massimo le scorribande del laterale di Zauri. Si accende solo nella ripresa, quando dopo una buona azione, tenta un tiro dalla distanza che finisce nei pressi della bandierina. È l’ultima giocata della sua partita, con Zauri che decide di richiamarlo in panchina. (dal 78esimo Maniero 6: entra per dar peso all’attacco. Si ritaglia una buona occasione nel finale ma il suo tiro viene murato. Nel complesso nulla di particolare nei suoi minuti in campo, ma il suo approccio alla partita è stato positivo).

Zauri 5: un po’ di turnover per l’infrasettimanale. Una scelta che a posteriori non ha pagato, e che ora consegna al Pescara la seconda sconfitta stagionale. A preoccupre è però la reazione dei biancazzurri dopo il gol iniziale degli avversari. Il Delfino infatti non è riusicito a rialzarsi prontamente, restando all’angolo ben più del previsto. Buono in parte il secondo tempo, ma dopo il gol del pareggio ci si sarebbe aspettato probabilmente qualcosa di più. È comunque Serie B ed il campionato è lungo, e stop come questi sono fisiologici. Ma guai a sottovalutare questi segnali.

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