Prima squadra

Novanta minuti da brividi!

Le premesse di Venezia-Pescara

18.05.2018 00:13

Ultima di regular season per cuori forti. Col finale thrilling che non ti aspetti: Pescara vive con il cuore in gola le ore che la separano dalla sfida di questa sera a Venezia, la partita che vale davvero una stagione. E se i tifosi, calcolatrice alla mano, dal triplice fischio dell’ultimo match sono intenti ad ipotizzare tutti i possibili scenari, il nucleo squadra vuole evitare di pensare all’eventualità di un flop in Laguna. Il Pescara, infatti, è padrone del proprio destino e facendo punti al Penzo conquisterebbe la certezza aritmetica della permanenza in B, senza dover aspettare buone nuove dagli altri campi (CLICCA QUI PER TUTTE LE POSSIBILI COMBINAZIONI).

Il Venezia, però, punta a disputare i playoff senza passare per il turno preliminare e venderà cara la pelle: il team di Inzaghi, infatti, vuole a tutti i costi rifarsi dopo la seconda peggior sconfitta dell’era Tacopina (da quando è arrivato il presidente statunitense solo in un’occasione i lagunari avevano concesso cinque reti agli avversari: era la poule scudetto della Serie D e i leoni persero proprio 5 a 1 contro il Piacenza) e giocarsi tutte le carte per provare ad arrivara quarta. Ma è chiaro che la pressione è tutta per i biancazzurri. 

 «In circostanze come la nostra fare calcoli sulle varie situazioni verificabili è normale, chi è nel calcio lo sa perfettamente, ma in questo momento serve a poco. Andremo a Venezia per dare tutto e gettare il cuore oltre l’ostacolo in una partita da non sbagliare»: le parole di Vincenzo Fiorillo, uno dei leader carismatici del Delfino, pronunciate a fine Pescara-Ascoli, fotografano esattamente lo stato d’animo della truppa di Bepi Pillon. Niente arrovellamenti su quel che poteva essere e non è stato e, soprattutto, su quello che potrebbe accadere in caso di sconfitta: basta solo un punto per centrare l’obiettivo e poi archiviare una stagione che in pochi si aspettavano così dura.

Per Bepi Pillon e Marco Carraro il match in Laguna sarà coinciderà con una serata molto particolare dal punto di vista emotivo: il primo è nato a Preganziol, a 8 km da Piazza San Marco, mentre il secondo, nato a Dolo, in provincia proprio di Venezia, risiede a Dogaletto di Mira, a soli 28 km dallo stadio Penzo. Ma non c'è spazio in campo per sentimentalismi, bisogna conquistare a tutti i costi la salvezza evitando i playout. Ecco perchè i 90' del Penzo saranno da brividi..

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