Prima squadra

In arrivo un momento chiave per il campionato del Pescara

La volatona verso il giro di boa e gli impegni del Delfino

14.11.2018 12:20

La sosta arriva a fagiolo. Serve recuperare le energie fisiche e quelle mentali al Pescara di Bepi Pillon in vista del rush finale del girone d'antata e lo stop del torneo in tal senso sarà fondamentale. Tanto più che nell'ultimo mese la truppa ha perso lo smalto che aveva contraddistinto risultati e prestazioni della sorpresa del campionato.

Per i biancazzurri, che ha Palermo hanno perso la vetta della gratuatoria, resta comunque assolutamente da incorniciare l'avvio di stagione, ma nell’ultimo mese sembra essersi piegata a fatiche e problematiche insolute. I  numeri sono chiari: una vittoria, un pareggio e due sconfitte nelle ultime quattro partite, con 5 reti subite negli ultimi 180 minuti. Ed è un campanello d'allarme.  Da quando si è seduto sulla panchina biancazzurra, su un totale di 21 partite di campionato (9 del torneo ’17-18 e 12 di quello in corso) solo una volta la sua squadra aveva incassato più di due reti prima del match di Palermo, come sottolineato da Il Centro: il 17 aprile in trasferta contro la Pro Vercelli, dove però il Pescara ha giocato in inferiorità numerica per oltre 80’ a causa dell’ingenua espulsione di Crescenzi.

E il calendario adesso è abbastanza complicato. All’Adriatico domenica 25 novembre sarà di scena a Pescaral'Ascoli, reduce dal ko interno col Padova ma con la ferma intenzione di riprendere il cammino e cercare di conquistare il secondo successo consecutivo lontano da casa dopo aver espugnato il Vigorito di Benevento. Bepi Pillon si prepara ad accogliere la sua ex squadra e vuole tornare a far gioire il pubblico pescarese in una partita sentitissima dalle due tifoserie.

Sarà il primo di alcuni incontri complicati. Dopo l’Ascoli, infatti, il Pescara affronterà in rapida successione fino al giro di boa Perugia fuori, Carpi in casa, Verona in trasferta, Venezia all’Adriatico e Salernitana all’Arechi. Ovvero tre sfide sulla carta abbordabili tra le mura amiche - ma guai sottovalutare qualche impegno, la partita col Cittadella docet al netto dell'ottima prestazione dei veneti -  e altre tre molto compolicate, anche per fattori ambientali, in trasferta. Il rendimento esterno, che parla di 7 punti in 6 partite, è da migliorare mentre quello interno, con 5 vittorie e un solo ko, è quasi perfetto. A fine giorne d'andata sarà tempo di bilanci, anche perchè poi inizierà il mercato invernale...

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