Prima squadra

Salernitana-Pescara 3-1, le pagelle dei biancazzurri

Inizia col piede sbagliato il campionato del Delfino

25.08.2019 11:18

A CURA DI CLAUDIO ROSA -

 

Pomeriggio da dimenticare per il Pescara di Zauri che, dopo l’eliminazione in Coppa Italia, stecca anche alla prima di campionato. Un pesante 3-1 sul campo della Salernitana, una sconfitta che deve far riflette, specialmente per le modalità in cui si è verificata. La strada è lunga, e la stagione è appena agli inizi, ma se il buongiorno si vede dal mattino, allora c’è bisogno già di un cambio di rotta deciso.


Fiorillo 6: incolpevole sui tre gol, mantiene comunque la sufficienza nel grigio pomeriggio campano. Nonostante un avvio incerto, il portiere biancazzurro si riprende, salvando più volte la propria retroguardia dagli attacchi dei granata. Prodigioso su Giannetti e Mainstro, non può nulla sulle reti subite.

Balzano 5: giornata da dimenticare per il laterale biancazzurro che soffre per tutta la partita le scorribande dei granata. La Salernitana capisce subito la sua difficoltà e attacca spesso e volentieri dal versante di sinistra, dove arrivano le occasioni migliori. Come se non bastasse, è praticamente assente dalla fase offensiva, lasciando il più delle volte il povero Galano a lottare con i difensori avvereari. Forse le gambe faticano ancora  a muoversi a dovere, ma così non ci siamo proprio. 

Bettella 6: nel complesso una buona partita per il difensore, una delle poche note positive del pomeriggio biancazzurro. Sempre sicuro e mai sporco, si guadagna sul campo, nonostante la giovane età, il rispetto degli attaccanti granata. Mezzo voto in meno per il primo gol, dove la sua sfortunata deviazione è risultata essere decisiva. 

Campagnaro 6.5: leader. Sembra un paradosso, ma nonostante le tre reti subite, la coppia di centrali è stata l’unica cosa che ha realmente funzionato a Salerno. Un’ottima prestazione nel complesso per l’argentino, arricchita anche dal gol del pareggio. Sicuramente il migliore dei suoi. Si spera, per il proseguo della stagione, che quel polpaccio possa finalmente dar pace e serenità.

Del Grosso 5.5: cercasi terzini. Nella trasferta campana sono letteralmente spariti i due laterali difensivi di Zauri. Da quel lato Cicerelli e Akpa Akpro non gli danno tregua, rendendogli impossibile anche qualsiasi tentativo di spinta nella metà campo avversaria. Non male come Balzano, ma la sua prova non può essere guidicata sufficente. 

Busellato 5.5: ex di turno della partita, ma il suo match è difficile da interpretare. Totalmente perso in fase difensiva, cerca di sbloccarsi cercando miglior fortuna nei pressi dell’area avversaria, senza venir mai coinvolto adeguatamente dai compagni. Nel complesso una insufficienza, non necessariamente tutta per colpa sua. (dal 70esimo, Ventola 5.5: entra nel peggior momento del Pescara, poco prima del crollo. Anche per lui, difficile valutare i minuti in cui è stato in campo).

Bruno 4.5: Zauri decide di schierarlo, complice anche la forma non ottimale di Palmiero, ma la scelta non ripaga. Il Pescara subisce soprattutto a centrocampo, dove è spesso in inferiorità rispetto ai granata. Bruno dal canto suo esagera più volte in fase di pressione, dimenticandosi totalmente di fare filtro. Dalla sua prestazione è condizionata tutta la squadra, specialmente la retroguardia, in costante rincorsa sugli attaccanti campani che sfruttano al meglio gli spazi lasciati incustoditi dal centrocampista abruzzese. Dispiace perché è per distacco il peggiore dei suoi, ma una ripetuta scelta tattica sbagliata non può essere perdonata, specialmente ad un giocatore della sua esperienza 

Memushaj 6: anche lui fatica, e non poco. Il Pescara non riesce ad imporsi in mezzo al campo, ed il continuo indietreggiare non fa altro che mettere in ombra quelle che sono le qualità dei giocatori abruzzesi. Da lui ci si aspetta maggior contributo nella fase di possesso che, però, latita nel corso dei novanta minuti. Raggiunge in extremis la sufficienza per l’assist a Campagnaro, ma la sua partita ha più ombre che luci.

Galano 5.5: forse non ancora al top della condizione. Impacciato, per niente ispirato e, soprattutto, costantemente ingabbiato dalla morsa della retroguardia granata. Ne esce fuori una partita incolore, senza quei sprazzi di talento che più volte Zauri gli chiede di avere durante l’incontro. Anche qui però, la sua insufficienza non può essere addossata solo a lui, in quanto l’aiuto dei suoi compagni è stato pressoché nullo. 

Tumminello 5: non vede praticamentela palla. In un pomeriggio di patimento, è quello che soffre più di tutti l’atteggiamento arrendevole della squadra biancazzurra. Tanto lavoro sporco ma poca concretezza. Il risultato è una corsa continua verso un qualsiasi pallone giocabile, che però non arriva mai. (dall’82esimo, Di Grazia: sv.)

Brunori 5: prendete la spiegazione al voto di Galano e copiatela qui. Rispetto al suo compagno di reparto ha però l’aggravante di giocare molti più palloni, senza rendersi mai in nessun modo pericoloso. Zauri gli chiede di puntare l’uomo, ma per lui la retroguardia granata sembrava un cubo di Rubik impossibile da risolvere. Riceve palla troppo spesso spalle alla porta, giocando più e più volte all’indietro, costringendo la propria squadra ad abbassare un baricentro già basso di suo.(dal 91esimo, Maniero: sv). 

Zauri 5: debutto in campionato amaro per l’allenatore abruzzese. Di positivo c’è una buona reazione ad inizio secondo tempo, ma oltre a questo poco altro. Della partita in sé, non si sa se preoccupa di più l’approccio totalmente sbagliato alla partita o il blackout nei minuti finali che ha compromesso un pareggio, che a quel punto sembrava oro colato. La scelta di Bruno, obbligata per certi versi, non si è rivelata efficace, ed anche la coppia di esterni offensivi non ha portato gli effetti sperati. Resta da capire quanto le gambe dei giocatori siano ancora affaticati dalla preparazione, perché prima che sul piano tattico, la Salernitana ha dominato i biancazzurri sul piano fisico.

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