Prima squadra

Vincenzo Fiorillo e un futuro che parlerà ancora pescarese

Punta a detronizzare Bordoni dalla vetta dei portieri con più presenze nel club e...

22.05.2018 08:11

Vincenzo Fiorillo ed un futuro a tinte biancazzurre. Il Pescara ha già il suo “Capitan Futuro”: Vincenzo Fiorillo è l’uomo designato a raccogliere l’eredità di Gaston Brugman qualora, come appare ormai certo, il playmaker sudamericano in estate dovesse traslocare (per lui è già serrata la corte di società di Liga e Ligue 1, dal Villareal al Nizza).

L’estremo difensore, invece, proseguirà la sua carriera in riva all’Adriatico, iniziata il 22 luglio del 2014 e non più interrotta. Tre campionati di B ed uno di serie A per lui con il Delfino e l’iscrizione al ristretto ed esclusivo club dei centenari biancazzurri. Con 112 presenze adesso insidia Paolo Bordoni (fermo a quota 130 gare) come portiere più longevo tra i pali del Pescara nei suoi 82 anni di storia.

Non sono state sempre rose e fiori per Fiorillo, che si è costantemente dovuto misurare con colleghi – avversari di tutto rispetto: dall’amico fraterno Simone Aresti a Mirko Pigliacelli, passando per l’esperto Albano Bizzarri che riuscì a scalzare, lo scorso anno nella massima serie, a 9 giornate dalla fine. Attaccato alla maglia, professionale e mai polemico, Fiorillo è rimasto in biancazzurro anche quando un addio poteva sembrare prossimo. La storia è recente, risale agli albori della stagione agonistica attualmente in corso. L’estate scorsa, infatti, Zeman ed il suo staff puntarono inizialmente su Pigliacelli, la cui cessione all’Avellino fu bloccata in extremis proprio per volontà del boemo. Pochi portieri dell’esperienza e delle qualità di Fiorillo avrebbero accettato inizialmente il ruolo di dodicesimo: in molti avrebbero infatti puntato i piedi, chiedendo di andare via. D’altro canto, anche se la quotazione era alta dopo il riscatto obbligatorio dalla Juventus in seguito alla promozione in A, c’era la fila per lui che però è rimasto in biancazzurro e, lavorando giorno dopo giorno, si è riconquistato quella maglia da titolare che non ha più mollato.

Legato all’ambiente e al club, ha comprato casa in città e ha già disegnato nella sua mente un futuro a tinte biancazzurre. Il suo contratto scade nel 2019, ma all’orizzonte può esserci un rinnovo che farà tutti contenti: è tra gli idoli dei tifosi ed è ben voluto nello spogliatoio nel quale, a dispetto dei soli 28 anni, è uno dei calciatori più esperti e considerati. 

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