Prima squadra

Cascione: "Ecco perchè è difficile fare pronostici sulle sfide tra Pescara e Verona"

"Occhio al'attacco dell'Hellas, ma il Pescara ha le carte in regola"

20.05.2019 10:35

Emmanuel Cascione sa quanto conti un Pescara-Verona in riva all'Adriatico. Lo ha vissuto sulla sua pelle, nell'anno della grande cavalcata verso la A firmata Zeman. «Era la prima di campionato a Verona e venivamo da una preparazione positiva. Ma non avevamo ancora capito quali fossero la nostra reale dimensione e la nostra forza. Ci portavamo dietro anche il dubbio tra Maniero, autore di un grande precampionato, e Immobile, che poi fece un anno incredibile. Vincendo al Bentegodi acquistammo da subito una bella dose di convinzione nei nostri mezzi, anche se solo nella partita di ritorno capimmo realmente dove saremmo potuti arrivare. Schiacciammo il Verona sul piano del gioco e nel risultato, quel 3-1 inequivocabile disse a tutti, non solo a noi, che eravamo i più forti. E non a caso vincemmo il campionato», racconta a PS24.

Oggi le cose sono diverse, in palio nella doppia sfida in programma mercoledì e domenica c'è un posto nella finale playoff. «Il Pescara avrà di fronte la squadra meglio equipaggiata a mio parere tra tutte quelle in lizza, sarà una semifinale dura. Con Aglietti in panchina i gialloblù hanno iniziato la loro personale risalita dopo un torneo al di sotto delle aspettative della piazza e degli addetti ai lavori e la vittoria nel preliminare darà loro fiducia e carica. E poi hanno il miglior attacco tra tutte le contendenti, se girano i vari Di Carmine e Pazzini il Verona ha tanta qualità davvero e sono problemi seri per gli avversari. E non sottovaluterei il blasone del club, la solidità della società e il calore di una città che si fa sentire. Ma queste sono prerogative anche del Pescara ed io lo so bene. Il pronostico sulla doppia sfida non è quindi affatto facile, ma il Pescara ha tutte le carte in regola per passare il turno. La squadra è stata costruita bene, con quel mix di esperienza, talento e gioventù che ormai il presidente Sebastiani mette in pratica da parecchi anni, ha il terzo miglior marcatore della B, cioè Mancuso, ed un allenatore come Pillon che riesce a dare serenità alla squadra e all'ambiente, aspetto questo davvero importante in chiave playoff. Si è rimesso in gioco dopo anni non troppo positivi ed ha ottenuto risultati importanti a Pescara, la sua esperienza nel gestire questi momenti può rivelarsi decisiva. E poi ci sono i senatori del gruppo che possono fare la differenza. Del mio Pescara, oltre a Andrea Gessa che ora è team manager, c'è ancora Balzano e lui è un uomo chiave sia in campo sia nello spogliatoio. Poi c'è Brugman, che se sta bene è un valore aggiunto per qualsiasi squadra e credo sia sprecato in serie B. Arrivò a Pescara giovanissimo, adesso è un trascinatore. Come Scognamiglio, che ho avuto con me lo scorso anno a Cesena: è un vero leader e la sua presenza si farà sentire», le sue parole

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