Prima squadra

Cosenza-Pescara 1-2, le pagelle dei biancazzurri

Gol e infortunio per Tumminello, Galano match-winner

15.09.2019 17:25

A CURA DI ANDREA SACCHINI - 

 

Un Pescara cinico e spietato supera 2-1 il Cosenza e mette a referto la seconda vittoria consecutiva in campionato. Sugli scudi Kastanos e Galano, la cui rete a pochi minuti dal termine della contesa ha regalato al Delfino 3 punti di vitale importanza in ottica play-off. Sfortunati Tumminello, Campagnaro e Palmiero, usciti anzitempo per infortuni di diversa natura.

 

Fiorillo 6: puntuale nelle uscite e sicuro nelle conclusioni dalla lunga distanza dei giocatori cosentini. Trascorre un pomeriggio tutto sommato tranquillo ed è incolpevole sulla conclusione vincente di Sciaudone.

Vitturini 6,5: scelto a sorpresa da Zauri, premia il suo tecnico con una prestazione più che positiva. Non spinge nella sua fascia di competenza ma annulla completamente l'ex Baez. Il Pescara ha un nuovo gioiellino in corsia.

Campagnaro 6,5: fino all'uscita per infortunio amministra la difesa con la sua solita bravura ed esperienza. L'augurio è che lo stop di natura muscolare non sia troppo lungo, è troppo importante alla causa (dal 45'pt Drudi 6: non era facile subentrare all'ex Napoli e Inter. Si fa valere nei contrasti anche se si lascia trovare impreparato in occasione del pareggio non riuscendo ad accorciare rapidamente su Sciaudone). 

Scognamiglio 7: dopo l'uscita dal campo di Campagnaro prende in mano la difesa. Insuperabile sulle palle alte, è un vero e proprio muro per gli attaccanti cosentini.

Masciangelo 6: non si ha traccia di lui dalla metà campo in su. Preciso e ordinato in fase di non possesso del pallone, dalle sue parti non è facile passare.

Machin 5: altra bocciatura dopo la prova incolore di 15 giorni fa col Pordenone. Il suo contributo in fase d'attacco è deficitario e anche la forma migliore sembra lontana.

Palmiero 5,5: meglio del compagno di reparto ma nel mezzo non assicura filtro sufficiente. Un suo errore in contrasto gli causa l'infortunio e dà il la al momentaneo pareggio del Cosenza (dal 30'st Kastanos 7: il suo ingresso in campo è decisivo. Da un suo colpo di genio ecco il pallone d'oro per la fuga verso la porta di Galano. Va tenuto in grande considerazione per le prossime uscite del Delfino).

Memushaj 6,5: è il migliore del centrocampo adriatico. Cuce il gioco e spezza le iniziative avversarie con la stessa abilità. Elemento di sicuro affidamento per il proseguo del torneo, è l'unico vero inamovibile nel centrocampo a 3 di Luciano Zauri.

Galano 7: si divora sull'1-0 tutto solo davanti al portiere la rete che probabilmente avrebbe chiuso la contesa, ma al minuto 87 la sua freddezza e precisione sono fondamentali per conquistare i primi 3 punti esterni della stagione.

Tumminello 7: che sfortuna questo ragazzo. Dopo 2 gravi infortuni a Bergamo e Crotone ecco il possibile terzo, dopo aver trasformato in maniera impeccabile il rigore del momentaneo vantaggio adriatico (dal 41'pt Maniero 5,5: non è facile entrare nel momento di minima pressione offensiva dei suoi. Fa quel che può ma non si fa mai notare in fase d'attacco).

Di Grazia 6,5: è un momento più che positivo per l'ex Catania, che con la sua velocità ha più volte messo in crisi la difesa cosentina. Da una sua iniziativa personale è arrivato il fallo da rigore che ha contentito al Pescara di sbloccare una gara equilibrata e complicata.

Zauri 6: da rivedere sotto il profilo del gioco e dello spettacolo, il Pescara visto a Cosenza è stato tutt'altro che indimenticabile. In questa fase della stagione, però, l'unica cosa che conta davvero sono i punti e il 6 su 6 delle ultime settimane ha un peso importante. C'è da lavorare sul gioco ma le sensazioni sono più che positive per il proseguo del campionato.

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