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Lorenzo Paolucci, dalle giovanili biancazzurre alla serie A belga

Era un pupillo di Oddo in Primavera, giocherà con il neopromosso Royale Union Saint-Gilloise

Luciano Rapa
05.07.2021 00:02

Venerdì sera ha tifato ovviamente per gli Azzurri, ma davanti alla tv per Italia-Belgio adesso era il solo a tifare per Verratti & company. Lorenzo Paolucci da Tollo infatti è in Belgio con la sua nuova squadra ed è il primo abruzzese nella storia a giocare nella massima serie belga e, al momento, il solo italiano nella Jupiler Pro League per il 2021-22. Ha firmato con il neopromosso Royale Union Saint-Gilloise. Una trattativa lampo, sfociata ad inizio settimana con il nero su bianco e l'immediata partenza. Lorenzo ha già debuttato con gli Unionisti, in amichevole contro lo Standard Liegi, e avrà altre 5 amichevoli, prima del debutto in campionato, che ci sarà il 25 in casa dell'Anderlecht. Una settimana dopo l'esordio interno col Brugge, poi finalmente qualche partita alla portata per il club che ha come obiettivo la salvezza ma che ha puntato forte su Paolucci.

 “Con la società, il cui proprietario è il medesimo del Brighton, ha firmato un triennale con opzione per il quarto anno”, racconta Gerry Palomba, l'agente che col suo entourage ha curato il trasferimento. “Il campionato belga è monitorato da club olandesi, tedeschi e francesi e può essere un trampolino di lancio per lui. Ha qualità tecniche e fisiche per imporsi. Ed è molto carico”. 

Lorenzo, cresciuto nel Pescara come il fratello Andrea (che venne ceduto alla Fiorentina), è stato con Lucas Torreira il perno della Primavera di Oddo e esordì in biancazzurro anche in serie B, con Baroni in panchina, nel 2-4 di Trapani il 17-1-2015. Era il Delfino di Politano, Bjarnason e Melchiorri, quello che si fermò solo a Bologna nella finale playoff con Oddo poi subentrato. Centrocampista di qualità e quantità, in tanti avrebbero scommesso su di lui. Si pensava potesse restare in biancazzurro col suo mentore in panchina, non andò così. Dopo, 21 presenze in C col Teramo come prologo del suo lungo peregrinare: Taranto, Monopoli e Reggina le altre tappe prima di questa nuova avventura. E proprio in maglia Reggina ha vissuto una giornata storica, per la sua famiglia e per la sua Tollo: andare in gol quasi in contemporanea con il fratello Andrea nell'ultimo turno prima dello stop ai campionati per la pandemia. Era l'8 marzo 2020, Lorenzo aprì le danze nello 0-2 della Reggina in C sul campo del Picerno mentre Paolucci senior, di 10 anni più grande, andava in gol in B in Entella-Ascoli. Categoria differente, 800 km di lontananza tra i due campi e meno di 2 giri d'orologio tra un gol e l'altro: in Abruzzo, a casa Paolucci, mamma Rita, papà Francesco e i fratelli Alessandro e Celeste stavano ancora festeggiando il gol di Andrea quando hanno visto sull'altro schermo acceso il gol di Lorenzo, alla sua prima da titolare. 

Adesso la famiglia dovrà approntare collegamenti satellitari per seguire le gesta di Lollo nella lontana Bruxelles, sperando di festeggiare presto il primo gol di Lollo da emigrante del pallone

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