Il volatone salvezza al fotofinish: ecco cosa può fare la differenza
L'analisi
Il volatone per la salvezza può essere risolto al fotofinish e alla fine dei giochi potrebbero essere i dettagli a fare la differenza. La permanenza diretta in serie B, la partecipazione ai playout o la discesa in Lega Pro si giocheranno sul filo del rasoio e a 270 minuti da fine regular season il Pescara paradossalmente è la formazione tra quelle delle sabbie mobili della graduatoria che ha più motivi per essere ottimista. Conquistando 9 punti su 9 il Delfino come minimo avrebbe la certezza di partecipare agli spareggi, anche se con un filotto di vittorie è ancor più plausibile che ci si assicuri la salvezza diretta, e sono due in particolare i grandi “alleati” dei biancazzurri: un calendario sulla carta assai favorevole e la classifica avulsa in caso di arrivo finale appaiato ad altre contendenti. Accantonando per il momento le squadre ora a quota 40 (Mantova, Sampdoria, Sudtirol e Padova), che hanno ancora un piccolo margine di sicurezza (4 punti) sulla zona playout ma che, dati gli scontri diretti in programma (vedi Sudtirol-Mantova al prossimo turno), non possono ritenersi ancora del tutto al riparo da brutte sorprese, delle 6 compagini che viaggiano tra l'ultima squadra certa di essere ancora in B l'anno prossimo (adesso l'Empoli con 37 punti) e le 3 retrocesse (al momento i fanalini di coda Reggiana, Pescara e Spezia a quota 33), la banda Gorgone è quella che ha gli impegni sulla carta meno insidiosi. Innanzitutto avrà 2 gare su 3 in casa ed è noto quanto il fattore Adriatico possa incidere in positivo. Si inizia contro la Juve Stabia, settima forza del torneo ma alle prese con i nuovi sviluppi societari che mettono a serio rischio il futuro delle Vespe, e si chiuderà contro lo Spezia dopo aver reso visita al Padova la settimana prossima. Ben più complicato è ad esempio il programma dell'Empoli, che rischia seriamente di fare il doppio salto mortale all'indietro dalla A alla C in due soli anni, dato che avrà le trasferte di Venezia e Monza intervallate dall'impegno casalingo con l'Avellino, o quello del Bari, che ha un solo punto in più del trio di ultime della classe e che da ieri è in ritiro per preparare l'anticipo del Partenio di Avellino (Entella in casa e Catanzaro fuori le altre gare dei Galletti per chiudere il torneo). Come il Pescara, anche l'Entella (36 punti) e la Reggiana hanno due partite interne (Padova e Carrarese per i liguri, Palermo e Sampdoria per i granata) e una sola trasferta (rispettivamente Bari e Modena) all'orizzonte mentre lo Spezia, reduce dal clamoroso 6-1 rifilato al Sudtirol, prima di dell'ultimo turno all'Adriatico dovrà affrontare Catanzaro (fuori) e Venezia (dentro). Dati i due prossimi impegni assai complicati, la squadra del pescarese Luca D'Angelo e dell'ex Gianluca Lapadula rischia così di rendere visita al Delfino dopo il 2-1 dell'andata da già retrocessa. Ma in una graduatoria così corta ed affollata, alla fine potrebbe essere la classifica avulsa a determinare le posizioni finali in graduatoria in caso di arrivo a braccetto da parte di più squadre. Sotto questo punto di vista il Pescara può dormire sonni abbastanza tranquilli. I biancazzurri sono infatti in vantaggio con Reggiana, Bari, Entella ed Empoli e anche sui parametri secondari è in posizione di forza. Parlando infatti della differenza reti generale, ovviamente calcolata sull'intero campionato, il Delfino nonostante la peggior difesa del torneo ha un buon -14 (Reggiana -20, Bari -23, Entella -15) mentre sul parametro gol segnati in totale nel torneo la banda Gorgone non teme rivali. Con 49 reti all'attivo quello biancazzurro è incredibilmente il sesto attacco di tutta la serie B.

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