Prima squadra

Insigne-Meazzi per la remuntada della speranza: #PescaraPalermo 2-1

All'Adriatico è andata così

01.03.2026 10:20

C'era una nuova montagna da scalare per il Pescara oggi nel suo impianto amico, la corazzata Palermo targata Pippo Inzaghi. All'Adriatico la partita è finita 2-1, con rimonta da urlo del Pescara firmata da Insigne (gol alla prima da titolare e capitano) e Meazzi (entrato in corso d'iopera proprio per Lorenzo Il Magnifico) a ribaltare il vantaggio rosanero griffato Pohjampaolo. Tutte le reti nella rirpesa. Per il calcio di inizio, Insigne titolare per la prima volta con due vere punte di ruolo, Di Nardo e Russo, e un centrocampo muscolare con Valzania e Acampora interni a supporto del play Brugman. Palermo di Inzaghi con il canonico 3-4-2-1, Pohjampalo centravanti. Partenza assai buona del Delfino, con un Insigne molto ispirato e in buona condizione. Da lui - anche capitano - partono i pericoli per i rosanero. Il Palermo prova a mantenere il possesso per abbassare i ritmi e portarli a binari più congeniali a far emergere il maggiore tasso tecnico dei suoi interpreti. Meglio il Pescara comunque nei primi 30 minuti, con Russo spesso liberato al tiro. Come accadrà poi con Di Nardo. Fine primo tempo sullo 0-0, ma più Pescara che non Palermo sul rettangolo verde di via Pepe. È mancato solo il gol di un vantaggio che sarebbe stato meritato. Doccia fredda però dietro l'angolo. Al 2' dopo il rientro in campo, Pohjampalo si conferma spietato e il Palermo una big passando in vantaggio nel gelo dell'Adriatico. Ma come nelle favole proprio Insigne al 55' pareggia, prima che Russo si divori la palla del potenziale 2-1. Inizia poi la girandola dei cambi, su ambo I fronti. Insigne al 68' lascia il posto a Meazzi, ad esempio, ma il Delfino resta più pericoloso del Palermo. E proprio Meazzi al minuto 87 fa eslodere l'Adriatico con il gol della remuntada e della speranza. Palermo capovolto, ora è 2-1 per la banda Gorgone vicinissima a un strepistosa impresa. Azione personale di Provvidenza Meazzi che trova la complicità di una deviazione per battere Joronen e completare il sorpasso. I 7 minuti di recupero sono stati di assoluta sofferenza, con ammonizioni per Brugman e il subentrato ma utilissimo Berardi. Adesso è assalto Palermo, all'arma bianca, ma il fortino di Saio regge. E reggerà fino alla fine per la conquista di 3 punti che sono ossigeno vero e oro puro. 

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