Prima squadra

Kanoutè + Coulibaly: l'oro nero del Delfino

I due senegalesi imprescindibili per la mediana. E sull'ex Juve c'è l'Inter

06.10.2017 00:07

Aspettando il recupero di Proietti e l'inserimento di Palazzi, la mediana biancazzurra ha trovato in Franck Kanoutè ed in Mamadou Coulibaly i suoi uomini-perno, al netto del fatto che l'unico imprescindibile appare essere Gaston Brugman. Entrambi senegalesi, sono - per motivi diversi - l'oro nero del Delfino: l'uno per questioni anche economiche (Kanoutè, di proprietà Pescara anche se il 50% del ricavato della futura rivendita andrà alla Juve), l'altro solo per questioni tecniche poichè in prestito (Coulibaly, infatti, è di proprietà dell'Udinese). 

Classe '98 l'uno, classe '99 l'altro si conoscono da tempo, dall'epoca dei provini in Toscana (presero il solo Franck) e si sono ritrovati a Pescara. A sorpresa. Coulibaly è partito male in stagione, ma nelle ultime gare sta crescendo di tono fisico ed in precisione tecnica; Kanoutè è arrivato solo a fine mercato, ma si è fatto già apprezzare da Zeman per fisicità e senso della posizione. E' lui l'uomo dell'equilibrio, il metronomo giusto che può lasciare a Brugman il ruolo di mezz'ala sinistra per imbeccare da vicino il tridente o provare la conclusione. Coulibaly (ma anche Kanoutè) sembra imprescindibile per atletismo e forza fisica: è l'unica vera mezz'ala di ruolo in organico e Zeman non se ne priva proprio per la sua fisicità. E con Kanoutè, altro elemento ben strutturato, colma un gap fisico che il Pescara da anni ha con le altre squadre (epoca Oddo docet in tal senso; in B si sopperiva con lo strapotere tecnico, in A sono stati guai seri...)

Nei giorni scorsi Il Centro ha opportunamente sottolineato che "Coulibaly èancora grezzo tatticamente, ma il boemo può lavorarci anche se, a volte, continua a correre a vuoto" e che "Kanoutè non è un mostro di precisione, ma gioca sempre in verticale e spesso anche con due tocchi, cosa che Zeman gli chiede". Tale assunto inconfutabile, però, cela i grossi margini di miglioramento che entrambi hanno: nessuno dei due ha finora fatto vedere totalmente il proprio potenziale e della loro crescita non può che giovarsene il Pescara. 

Kanoutè può diventare il play del futuro per il Pescara e da un paio di settimane è attenzionato da club di A. L’Inter , ad esempio,si sta interessando a lui e la società meneghina ha rapporti solidissimi con Sebastiani (vedasi affari Caprari, Manaj, Biraghi, Carraro, Capone, Peschetola e Pompetti). "I nerazzurri sabato a Carpi hanno mandato un osservatore per avere un quadro sul centrocampista ingaggiato a fine agosto dalla Juve. Sul tavolo di Dario Baccin, capo degli osservatori e vice del ds Ausilio, è arrivata una relazione interessante", ha confermato Il Centro. Discorsi prematuri, ovviamente, ma il mercato è sempre vigile....

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