Futsal

Dal sogno Olimpiadi all'esordio in Prima Squadra: Davide Berardi in rampa di lancio

Il portierino abruzzese continua a stupire ma non vuole di certo fermarsi adesso

15.11.2017 00:07

A CURA DI DANIELE BERARDI

La vita è una miniera prolifica di opportunità e occasioni da cogliere. Basta davvero poco, basta imbroccare la strada giusta, aprire la porta che più si addice alle nostre misure e il gioco è fatto. A volte, però, ci vuole fegato per lasciarsi alle spalle qualcosa e spalancare il famoso portone. Sono pochi coloro in grado di comprendere e cogliere le opportunità che la vita mette sul piatto.

Uno di questi ha solamente iniziato a togliersi quella miriade di soddisfazioni e, da un anno a questa parte, sta letteralmente vivendo un sogno ad occhi aperti. La storia di Davide Berardi, portierino classe 2000 del Pescara Calcio a 5 della Nazionale Under 17, è di quelle che vorremmo sentire ogni mattina, prima di andare a lavoro, per sentirci meglio e poter dire che la vita è davvero un focolaio di opportunità. L'approdo al calcio a 5, ormai più di un anno fa, sta diventando un ricordo sbiadito. Il giovane pescarese raccoglie consensi a destra e a manca e quelle famose opportunità, per lui, si vanno moltiplicando col passare del tempo. Insieme ai pari età della Nazionale italiana, è riuscito a trionfare nel girone di qualificazione per le Olimpiadi di categoria, che si terranno a Buenos Aires nel novembre del 2018. I ragazzi di mister Carmine Tarantino sono riusciti nell'arduo compito di domare Romania, Repubblica Ceca e i padroni di casa della Slovenia, nel quadrangolare di Podcertrek. Gli azzurrini hanno battuto agevolmente i romeni (6-1), ottenuto un pareggio contro i cechi (per 1-1) e conquistato il primato grazie alla vittoria finale contro gli sloveni per 4-1. Chiuso il raggruppamento a quota 7 punti, l'Italia dovrà aspettare il verdetto del CONI in primavera, quando verranno decise le discipline (e dunque le selezioni) da mandare in Argentina per giocarsi una medaglia olimpica.

Come se non bastasse, dopo le soddisfazioni con la maglia del suo Paese, è arrivata anche quella dell'esordio in Serie A con la maglia della sua città. Il giovane Berardi ha stupito tutti nel match vinto per 4-2 contro la Luparense. In realtà, la matricola abruzzese era già stata aggregata alla Prima Squadra del Pescara nella sfida interna persa malamente contro Milano. L'estremo difensore, non ancora maggiorenne, è nel giro dei grandi dall'estate appena trascorsa, quando svolse il ritiro estivo precampionato con la squadra di Fulvio Colini. Ma l'esordio ufficiale (con Patriarca in panchina), in un impegno così importante, è davvero un'altra cosa. Emozioni che non ritornano, attimi di paura mista alla sensazione di vivere un sogno, per un cocktail davvero inebriante. Sicuro con la palla in mano, preciso nei rinvii e ottimo tra i pali in quelle poche occasioni in cui è stato chiamato in causa. La vittoria è arrivata a coronamento di una prestazione diligente ed estremamente glaciale per uno della sua età. A 16 anni e 354 giorni, l'approdo del piccolo “roscio” (così è chiamato dai suoi compagni di squadra) sul pianeta dei grandi fa ancora più rumore. In soli 13 mesi di calcio a 5, il ragazzo ha conquistato la fiducia di tutti, arrivando a prendersi una maglia da titolare nel match più sentito degli ultimi anni per quanto riguarda questa disciplina.

Dire che siamo di fronte ad un predestinato risulterebbe eccessivamente banale, ma la sua storia (o favola se preferite) è soltanto all'inizio. Ma nonostante ciò, è già piena di soddisfazioni e insegnamenti che, in una società ambigua come quella attuale, è sempre bene tenere presenti: testa sulle spalle, sacrificio costante, passione e tanta (ma davvero tanta!) voglia di arrivare.

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