Prima squadra

Quattro venerdì per la salvezza: giochi di punti e di incastri

180 minuti a fine regular season

30.04.2026 07:15

Quattro venerdì per la grande impresa, anche se i più inguaribili ottimisti sperano ne possano bastare anche solo due. Aritmeticamente, infatti, a 180 minuti da fine regular season il Pescara potrebbe ancora conquistare la salvezza diretta, ma servirebbero tanti, troppi incastri non preventivabili e certamente di non facile realizzazione per centrare un clamoroso capolavoro. I biancazzurri di Gorgone oggi sono una delle 2 squadre che farebbero i playout, perchè a braccetto a quota 34 con Reggiana e Bari con i quali è in vantaggio negli scontri diretti (non c'è il gap di 4 punti tra diciassettesima e sedicesima ad annullare lo spareggio con la quarta retrocessione diretta), e vedono a 5 punti la permanenza in cadetteria senza passare attraverso le Forche Caudine degli spareggi: a 39 punti c'è l'Entella, anch'essa in svantaggio nella classifica avulsa nei confronti del Delfino, e in mezzo c'è l'Empoli, che ha 3 punti in più dei biancazzurri e uno stato di forma pessimo da mesi. Se il Pescara arriva al rush finale con un po' di fiato corto (2 punti nelle ultime 3 partite), infatti, gli azzurri nel girone di ritorno hanno messo insieme appena 10 punti (3 proprio contro il Pescara, unica vittoria insieme a 7 pareggi e 9 sconfitte): nessuno in B ha fatto peggio di loro, che ora vedono vicino l'incubo del doppio salto mortale all'indietro in un solo anno, dalla A alla C. Il Pescara ha un compito ben preciso nelle ultime 2 partite, la trasferta di Padova di domani e l'impegno interno con lo Spezia di venerdì prossimo: fare bottino pieno, per garantirsi almeno la partecipazione ai playout. Con quattro punti totalizzati nelle prossime 2 gare, invece, il destino non dipenderà esclusivamente da Lorenzo Insigne e compagni: in questo caso, infatti, diventerebbe fondamentale che nella prossima giornata non vincano la Reggiana a Modena e il Bari in casa con la Virtus Entella. Proprio Bari-Entella potrebbe però dare uno dei primissimi verdetti del campionato: qualora la squadra pugliese perdesse contro i liguri, che si avvicinerebbero da matricola sensibilmente all’aritmetica salvezza in B, e contemporaneamente il Pescara battesse in trasferta il Padova, ecco che sarebbe certa la retrocessione anticipata in Lega Pro dei Galletti di Puglia (che in corso d'opera hanno avuto anche un infausto interregno Vivarini), rendendo amarissima la stagione del calcio regionale dopo la retrocessione in D del Foggia e con la possibilità anche di vedere il Lecce di Eusebio Di Francesco perdere la massima categoria. Insomma per il Bari bisogna battere davanti al proprio pubblico l’Entella e giocarsi poi tutto all’ultima giornata contro un Catanzaro tranquillo del quinto posto, nel giorno in cui il Delfino riceverà lo Spezia del pescarese Luca D'Angelo e del grande ex Gianluca Lapadula. In data 8 maggio, tuttavia, i liguri potrebbero essere di scena nell'impianto di via Pepe come squadra già retrocessa. Domani allo Spezia serve solo una vittoria contro il Venezia di Stroppa e Dagasso, che al Picco sbarca forte della quindicesima settimana da capolista e va a caccia di un successo che le garantirebbe da subito la promozione in serie A senza aspettare l'ultima giornata. Con 2 vittorie su 2 gare lo Spezia sarebbe invece certo di superare i biancazzurri, ma non di guadagnarsi gli spareggi: tutto dipenderebbe in quel caso dai risultati di Bari e Reggiana che oggi sono avanti di un punto. La combinazione graduatoria generale-calendario-classifica avulsa degli Aquilotti di Liguria è decisamente la più preoccupante del gruppo, mentre quella del Delfino è di certo la migliore del lotto. Ma prima di pensare agli incastri, il Pescara deve provare a vincere entrambe le partite. 

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