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I Ramarri sfidano il Delfino: qui Pordenone

Il focus sugli avversari di giornata del Pescara

23.01.2020 12:56

A CURA DI CLAUDIO ROSA

È la vera storia da raccontare di questa Serie B. Il Pordenone, alla prima volta di sempre nella serie cadetta, sta vivendo il sogno di una vita: da neopromossa è, al momento, in piena lotta per la promozione diretta.

PORDENONE, UN SOGNO CHIAMATO SERIE A

Un doppio salto di categoria. Non impossibile, se si pensa ai tanti precedenti che hanno caratterizzato gli ultimi anni di B, ma in questo caso risulterebbe storico. Stiamo parlando del Pordenone, la vera squadra rivelazione di questa stagione. Partiti in estate con le classiche aspettative di una neopromossa – salvezza – si sono ritrovati ben presto a lottare per le zone alte della classifica, senza fermarsi più. Eppure, quella dei friulani non è una realtà troppo sconosciuta: basti pensare a due anni fa, quando i neroverdi piombarono su tutte le prime pagine dei giornali dopo aver costretto l’Inter a giocarsi l’accesso agli ottavi di Coppa Italia fino ai calci di rigore. Sembrava il loro apice, ed invece eccoli in Serie B a far spavento a tutte le altre big del campionato. Se il Benevento di Filippo Inzaghi resta al momento irraggiungibile – dodici punti di distanza – la seconda piazzola valida per l’accesso diretto in A resta ancora tutta da decidere: al momento quella posizione è occupata proprio dal Pordenone, a quota 35. Una sola lunghezza di distanza dal Crotone, che proprio contro i friulani hanno perso nel girone di andata. Facile in questi casi montarsi la testa, rischiando dolorose e rovinose cadute, ma in questo caso i piedi sembrano ben saldati per terra. Ne sono un chiaro esempio le parole Tommaso Pobega, centrocampista del Pordenone, al termine della sfida pareggiata contro il Frosinone: “Ogni weekend è un esame che ci poniamo, vogliamo sempre giocare per i tre punti. l primo obiettivo è la salvezza, cerchiamo di raggiungerla il prima possibile, per poi magari toglierci qualche soddisfazione”.

PORDENONE, IL MAGO TESSER A CAPO DEI NEROVERDI

Ma chi c’è a capo di questo autentico gioiellino calcistico? La firma ce la mette Attilio Tesser: arrivato in Friuli lo scorso anno, ha ottenuto subito la promozione vincendo il Girone B ai danni della Triestina, portandosi dunque a casa il derby contro i più blasonati vicini. In estate, è sempre stato lo stesso allenatore a raccomandare di come fosse la salvezza il primo vero obiettivo della squadra, eppure a gennaio la classifica dice ben altro. Per la sfida di sabato, il tecnico Veneto potrà contare nuovamente su Almici, che ha saltato il turno di squalifica contro il Frosinone, ma dovrà ancora fare a meno di Ciurria: l’attaccante, ai box da fine dicembre, non ha ancora recuperato del tutto e potrebbe tornare a disposizione soltanto per la sfida con lo Spezia.

 

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