Prima squadra

Pelizzoli: "Avrei voluto concludere la carriera al Pescara"

"Il Pescara, almeno sulla carta, nessuno lo dava come squadra attrezzata per salire di categoria"

24.02.2019 08:37

Ivan Pelizzoli, ex portiere del Pescara, aveva pensato di chiudere la carriera in biancazzurro. Era arrivato in riva all'Adriatico nel 2012 con la ferma intenzione di mettere radici, ma così non è stato. Il portiere ne ha parlato in un pezzo a firma di Raffaele Campo al giornale “Europa Calcio” prima dell'ultimo turno di campionato. Ecco le sue più interessanti dichiarazioni:

Sono stato bene sia a Pescara sia a Padova. Forse Pescara l’ho vissuta di più perché sono venuti anche i miei figli e mia moglie. Mi sono trovato benissimo, infatti avrei anche voluto finire la carriera a Pescara".

Il Pescara è in piena lotta per le zone alte della classifica. Si aspettava un piazzamento così importante a inizio stagione?

Sta facendo un buon campionato, anche perché all’inizio, almeno sulla carta, nessuno lo dava come squadra attrezzata per salire di categoria. Ha avuto questo periodo in cui non riusciva a vincere, ora il successo contro il Crotone, ottenuto peraltro dopo una buona prestazione, è stato molto importante perché magari si sono ripresi anche a livello psicologico. Quando giochi bene ma poi non arrivano i risultati, subisci la cosa anche mentalmente"

I biancazzurri possono davvero ambire alla Serie A?

Adesso è presto, anche perché ci sono due compagini come Palermo e Brescia che stanno facendo un buon campionato. Sono ottime squadre e sono ben più attrezzate del Pescara, però i biancazzurri se la possono giocare tranquillamente“.

Quanto contano in uno spogliatoio figure carismatiche come Campagnaro?

E’ importante, anche perché, come dicevo, quando ci sono questi momenti meno felici allora vengono in risalto le figure dei senatori e delle persone più esperte, certamente importanti all’interno dello spogliatoio. Devono cercare di far rimanere la squadra tranquilla, di lavorare e di non pensare alle pressioni che arrivano quando non arrivano le vittorie“.

Cosa c’è da esaltare del lavoro di Pillon?

La sua esperienza e il fatto di conoscere bene i giocatori e la categoria e far sì che la squadra si esprima sempre al massimo. E magari nei momenti particolari, e assieme ai senatori, riesce a far stare tranquilli i giocatori e a farli isolare un po’ dalle pressioni“.

 

 

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