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Il punto sul mercato: l'imperativo ora è cedere. E...

Entrate condizionate dalle uscite

17.07.2017 06:07

Mercato Pescara: e adesso cosa accadrà?  L’imperativo categorico  è quello di cedere gli esuberi. La nuova partita del Pescara si gioca sulle dismissioni ed è un match fondamentale, per alleggerire il monte ingaggi, per snellire una rosa sin troppo numerosa e per poter puntellare l’organico con nuovi ed opportuni innesti.

PORTIERI -  Non dovrebbero esserci novità per i portieri. Zeman ha bloccato la cessione di Pigliacelli all’Avellino (era tutto fatto, il Delfino avrebbe incassato 400mila euro) e per Fiorillo non ci sono offerte che soddisfano il club (il Pescara non vuole iscrivere una minusvalenza a bilancio). Se però dovessero esserci cambi di strategia, Pavone avrebbe già l’alternativa pronta: trattasi di Pietro Perina, classe 1992 del Cosenza, che rispetto all’atalantino Boris Radunovic non avrebbe difficoltà a partire come dodicesimo. 

CENTRALI - La lista bloccata impone una uscita per ogni ingresso ed ora gli uomini mercato del Delfino adesso dovranno dunque ragionare con calma sulle prossime mosse: bisogna ad esempio trovare un accordo con Coda e Stendardo sulla rescissione contrattuale. Ecco perché l’ipotesi Simone Romagnoli per la difesa non decolla, al pari di quella che conduce al ternano Biagio Meccariello. Il reparto difensivo è super affollato e per poter inserire una pedina servono più addii. Oltre al grande ex e al centrale ternano (che a gennaio ha sottoscritto un rinnovo biennale ma che considera conclusa la sua avventura in Umbria), in lista c’è anche Giuseppe Bellusci, proprietà Leeds ma nell’ultima stagione in prestito all’Empoli. Piace per la sua duttilità ma non è operazione semplice anche per i costi. Oggi è il giorno di Hugo Campagnaro. Una settimana importante in casa Pescara si apre dunque con il ritorno del difensore argentino che chiaramente non sarà impiegato domani alle ore 17 nel secondo test stagionale contro la Virtus Teramo. 

TERZINI - Pavone e Leone poi dovranno sistemare le corsie di difesa, dove resta in bilico Davide Vitturini (piace al Carpi). Su Antonio Balzano non ci sono novità: il terzino, un fedelissimo di Zeman, inizierà la preparazione con il Cagliari ma l’addio alla Sardegna è certo. L’Avellino preme, il giocatore gradirebbe tornare in riva all’Adriatico (come confermato dall’agente Pagliari, il medesimo di Valzania) e si mette alla finestra. L’ex capitano è nella medesima situazione di Cristiano Del Grosso, anche lui accostato al Pescara ed in standby poiché serve un incastro propedeutico all’innesto, ovvero la cessione di almeno uno tra Zampano e Biraghi. Interessamenti per i due tanti, passi concreti delle pretendenti ben pochi: è fase di stallo, insomma. Per le corsie esterne resistono le candidature di Tommaso Cancellotti della Juve Stabia e Petar Golubovic della Roma (ma nell’ultima stagione di stanza a Pisa). La concorrenza però aumenta su entrambi i fronti (sul serbo c’è il Perugia) e la fase di stallo nella quale versa il Pescara complica le cose. C'è anche Luca Gemoni tra i graditi, assistito da Danilo Caravello, ed essendo un classe ’97 non isarebbe nserito nella lista over: ma comunque bisognerà prima cedere per non affollare ulteriormente il reparto.  Di certo c’è che tra gli esterni di difesa Zeman non avrà Luca Pellegrini. Il classe ’99 della Roma, che a fine ritiro giallorosso sarebbe quasi certamente passato in prestito al Pescara (c’era anche il placet di Di Francesco), ha riportato la rottura del crociato anteriore sinistro. La stagione 2017-18 è già compromessa per lui.

CENTROCAMPO - foltire i ranghi, soprattutto in mediana dove i centrali ora sono addirittura quattro (Carraro, Proietti, Brugman e Valzania, che può essere impiegato anche come mezz’ala). Gli indiziati principali alla partenza sono Benali e Memushaj. Sul primo il Sion ha sorpassato Spal e Benevento e la cessione si può chiudere a strettissimo giro. Trattativa avviata su indicazione precisa di Tramezzani e Giuffredi, agente dell’albanese, è al lavoro per trovare l’accordo definitivo. Pista rovente. La valutazione è di 1 milione, una cifra che rappresenta una totale plusvalenza per il Pescara (prelevò il giocatore a parametro zero). Sul secondo prosegue la trattativa con la Samp (è l’unico dei giocatori proposti dal Pescara ad interessare Marco Giampaolo), e, stante la difficoltà a chiudere a titolo definitivo a cifre gradite al Pescara, si ragiona sulla base di un prestito oneroso con diritto/obbligo di riscatto nel 2018. Per Brugman latitano offerte e potrebbe restare alla corte di Zeman per provare il rilancio: dalla Spagna, meta gradita dal play, tutto tace mentre non convince l’offerta dei messicani del Cruz Azul.

ALTRE USCITE -  I calabresi del Cosenza, intanto, sono fortemente interessati a Bulevardi mentre per Pettinari può profilarsi il ritorno a Terni dove piacciono anche Polidori (ma è vicino alla Pro Vercelli dopo aver rifiutato Teramo e trapani per giocare in B) e Bruno (Brescia però in pole)

POSSIBILI ENTRATE - In avanti, qualora ci fosse un’uscita si punterebbe tutto su Massimiliano Gatto. Zeman gradirebbe di più Roberto Insigne, ma l’entourage del fratello d’arte è stanco di attendere e si sta guardando intorno. Benevento e Carpi hanno già assunto informazioni e sono pronti a chiedere il prestito al Napoli.  Dopo Valzania, Capone e Latte Lath,  l’asse con l'Atalanta potrebbe non essersi esaurito: piace sempre Pessina, che potrebbe essere l’affare last minute (Spezia permettendo), ed intriga il baby Bastoni, ritenuto complemento ideale del pacchetto arretrato (Gasperini lo valuterà in ritiro prima di dare l’ok al trasferimento). L’affare Valzania testimonia che i rapporti tra le società sono assolutamente solidi e pongono i biancazzurri in pole su entrambi i giocatori in questione. 

Foto: Pescara Digital

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