Prima squadra

Miscela perfetta: giovani talenti e vecchietti terribili

Il mix vincente del nuovo Pescara è questo

13.10.2018 00:30

Metti in buone dosi dei giovani talenti, di grande pospettiva, e dei vecchietti terribili, con tanta voglia ancora di essere protagonisti, ben miscelati con giocatori nel pieno della maturità ed il cocktail biancazzurro è servito. Il perfetto mix voluto e creato da Bepi Pillon è il segreto del nuovo Pescara.

Un gruppo coeso e di talento, con dei giovani interessanti e dei senatori a tirare il gruppo: ecco uno dei segreti della squadra capolista in B.

Alla categoria dei giovani di sicuro talento annomeriamo quelli che il presidente Daniele Sebastiani ha indicato come "i due classe 1999 migliori d'Italia", ovvero Antonucci e Capone, due centrocampisti di certo avvenire doc come Machin e Melegoni, ed un difensore che unisce atletismo ad un buonissimo senso della posizione, cioè Gravillon. Sono tutti nati tra '96 (Machin, il più "vecchio" dei citati) e il '99 (le due ali ora ai box per infortunio e Melegoni). Non vi basta? Allora indichiamo ragazzi che stanno facendo già la loro parte o che sono destinati a farla da qui a fine torneo: Perrotta ('94), Palazzi ('96), Kanoutè ('98), Elizalde (2000), Kastrati ('97) e Del Sole (98').

Alla seconda categoria, invece, appartengono i punti di riferimento dello spogliatoio: Campagnaro (38 anni), Del Grosso (35 anni), Memushaj e Balzano (32 anni per entrambi). Guide sicure per i più giovani e certezze in campo: la loro carriera non ha bisogno di presentazioni ed in questo avvio di torneo stanno dando un contributo fondamentale. Pensate all'importanza del giocatore argentino, che quando c'è in campo è un vero e proprio amuleto. Non siete convinti? Ricordatevi la stagione 2015-2016, quella dell'ultima promozione, quando in 17 partite, tra campionato e play off, collezionò quattordici vittorie, due pareggi e una sola sconfitta. E, inizio attuale di torneo a parte, anche nelle pecedenti due infauste stagioni le poche volte che è sceso in campo ha sempre dato un contributo importante (pensate alla gara decisiva col Venezia del maggio scorso, con lui Pillon blindò la salvezza). A questi 4 moschiettieri si aggiungono poi il classe '86 Cocco e il classe '88 Ciofani, che già hanno dato un prezioo contributo e dai quali è lecito attendersi di più, per tacere poi di Gennaro Scognamiglio ('87) che è ancora fermo al palo ma che probabilmente tornerà utilissimo.

Insieme a promettenti virgulti e senatori ancora pimpanti, ecco i giocatori nel pieno della maturità che possono e devono fare la differenza (e nelle prime sette gare hanno già dato prova di essere determinanti per le sorti del Pescara): Fiorillo ('90), Brugman ('92) e Mancuso ('92). Ai non più giovanissimi appatiene anche la vera sorpresa di inzio stagione, quel Marras ('93) che mister Pillon ha fortemente voluto. Ed i fatti non lo stanno di certo smentendo... 

 

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