Prima squadra

Pescara-Spezia, le pagelle dei biancazzurri

Standing ovation per Bruno e Campagnaro. Mancuso non si ferma più

03.03.2019 19:17

 

A CURA DI DANIELE BERARDI

Il Pescara vince, convince e torna a sorridere dopo la batosta di Benevento. Prestazione di grande sacrificio e sagacia tattica. Marras è la chiave di volta per aprire le difese più serrate. Mancuso non tradisce mai. Bruno: pomeriggio da star. Campagnaro imprescindibile. Ecco le pagelle dei biancazzurri: 

Fiorillo 7:  suona strano un voto così alto per un portiere, in un pomeriggio tatticamente perfetto da parte del Pescara. Ormai ci ha preso gusto: la doppia parata su Okereke conferma il suo straordinario momento di forma. In partite apparentemente tranquille, la concetrazione può scendere da un momento all'altro. Ripassare più tardi. Non è il caso di Fiorillo.  

Ciofani 6,5: lo Spezia non riesce mai a sfondare nonostante la rapidità dei suoi esterni. Trova tempo e modo di sovrapporsi con puntualità. Apice della sua partita: la super sterzata che costringe Da Cruz alla seconda ammonizione. Esperienza e senso della posizione invidiabili. 

Scognamiglio 6,5: passo dopo passo, pallone dopo pallone, partita dopo partita. Sta tornando il vero Scognamiglio. Sulle palle alte ingaggia un duello tutto muscoli con Galabinov, che non la vede praticamente mai. Va vicinissimo alla soddisfazione personale sull'ennesimo calcio d'angolo al bacio di Memushaj. 

Campagnaro 7: non male quel ragazzino con la maglia numero 2 sulle spalle. Un po' goffo nei movimenti, ma estremamente efficace. Calma, esperienza, saggezza e tanta ma tantissima freddezza nelle situazioni chiave. La sgroppata che porta al corner del 2-0 è quasi commovente. Con lui in campo il Pescara è una squadra decisamente consapevole dei propri mezzi. Nessun allarmismo: esce in via precauzionale. È troppo importante. (dal 66' Perrotta 6: rileva uno stremato Campagnaro, posizionandosi sulla corsia di sinistra. Forse un po' troppo macchinoso per agire da tornante, ma contribuisce comunque a congelare il risultato. Utile alla causa come spesso gli capita). 

Gravillon 6,5: da terzino stupisce ogni giorno di più. Si spinge anche in avanti alla ricerca di gloria personale. Fronteggia Da Cruz e Pierini, a turno, senza cedere mai il passo. Esperimento riuscito: con la coppia di 'vecchietti' al centro della retroguardia, Andrew è chiamato all'esame di duttilità per ritagliarsi un posto nell'undici titolare. 

Bruno 6,5: pomeriggio da incorniciare per il mediano biancazzurro. Corre, lotta, taglia e cuce. Interpretazione del ruolo praticamente opposta rispetto a Brugman, ma è l'animo di un Pescara gagliardo e pragmatico. Ritrova il feeling con la piazza. Standing ovation meritata dopo le tante critiche. (dal 74' Melegoni s.v.)

Memushaj 7: è tornato il vero 'Memu'. Due assist, una marea di palloni recuperati e tantissima personalità. Con l'assenza di Brugman, è lui il centrocampista di maggior qualità. Dunque prende in mano la squadra, regalando a Creddo e Mancuso due cioccolatini per le rispettive marcature. 

Crecco 6,5: questo ragazzo ha un cuore grande così. Lotta su tutti i palloni e non molla mai. I dubbi sulla caratura tecnica del centrocampo odierno vengono spazzati via anche grazie alla sua intraprendenza. In crescita continua da quando Pillon ne ha stretto il raggio d'azione. Corona tutto con uno stacco imperioso che trafigge Lamanna. 

Marras 7: la parola giusta è apriscatole. Negli spazi è letteralmente imprendibile. Ogni sua giocata non è mai fine a se stessa. Anche oggi proprizia il vantaggio di Mancuso con un preciso cross di destro. Squarcia a piacimento la trequarti spezzina. Clamorosa rivelazione del mercato estivo. Farà tanta strada, continuando così. Unico neo, l'ammonizione che lo costringerà a saltare la sfida col Cittadella. Perdita importante. 

Monachello 6: mezzo voto in meno per la ghiotta occasione sprecata a pochi passi da Lamanna. A voler essere severi, gli manca solo il gol. Dialoga benissimo con Mancuso e fa a sportellate con Terzi e Crivello fino all'ultimo sangue. Più funzionale che appariscente. Ma va bene così. I gol arriveranno. Anche per lui. 

Mancuso 6,5: una sentezza. Una tassa da pagare. Un appuntamento fisso. È giunto a quota 17 reti in campionato. Viaggia ad una media pazzesca, che solo l'alieno Donnarumma sta riuscendo a stracciare. Facile facile il tap-in del vantaggio biancazzurro, ma fa molto lavoro nell'ombra. Esce stremato dalla fatica. Prestazione di grande consistenza e applicazione. Come al solito, d'altronde. (dall'82' Del Sole s.v.)

Pillon 6,5: avrebbe risposto coi fatti, non dando aria alla bocca. Risposta impeccabile. Le assenze di Brugman e Balzano lo costringono a cambiare. Il centrocampo restaurato risponde alla grandissima. Le divergenze col Presidente devono restare fuori dalle vicende ci campo. Ci sarà modo di parlare del rinnovo a giochi fatti. Mettere da parte le chiacchiere e tenere gli occhi fissi sul rettangolo verde. Sabato c'è il Cittadella, poi nove partite da giocare alla morte. Avanti tutta. 

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