Prima squadra

Pescara da impazzire: distrutto 4-0 il Benevento all'Adriatico

Memushaj, doppio Machin e Maniero: il secondo tempo è uno spettacolo biancazzurro

26.10.2019 12:10

A CURA DI ANDREA SACCHINI -

Con un secondo tempo spettacolare e da applausi, il Pescara annienta 4-0 la capolista Benevento e scaccia fantasmi e pensieri negativi dell'ultimo periodo. Prestazione perfetta sotto tutti i punti di vista dell'undici di Zauri, che dopo un primo tempo equilibrato giocato alla pari degli avversari, nella ripresa è stato straripante sia sotto il profilo tecnico sia agonistico. 

Qualche novità nello scacchiere tattico di partenza disegnato dal tecnico Luciano Zauri, con il ritorno dal primo di Ciofani e il nuovo passaggio alla difesa a 4 completata da Bettella, Scognamiglio e Masciangelo. A centrocampo Busellato, Memushaj e Palmiero con Machin avanzato sulla trequarti insieme a Galano a sostegno dell'unico terminale offensivo Borrelli (preferito a Maniero e Brunori, ndr)Torna tra i pali Fiorillo dopo i problemi accusati la scorsa settimana. Neanche convocati per scelta tecnica Vitturini e Cisco. Tra le fila del Benevento, Pippo Inzaghi presenta un 4-4-2 molto offensivo almeno nelle intenzioni con Insigne e Improta sugli esterni e il tandem d'attacco formato da Sau  e Coda. Soltanto panchina per Armenteros e Schiattarella. 

Inizio positivo degli ospiti, poi col passare dei minuti decisamente meglio il Pescara, aggressivo sui portatori di palla e gradevole agli occhi come giro palla e copertura degli spazi una volta persa. Di vere e proprie occasioni da gol però neanche l'ombra, con i vari tentativi di Memushaj e compagni di cercare la profondità stroncati dalla solidità e dal perfetto piazzamento della linea a 4 presentata da Inzaghi (sole 3 reti subite in 8 giornate, ndr). Al 19' il primo squillo della gara con Viola, che da fuori prova il tiro, preciso ma troppo debole per impensierire Fiorillo. Al 25' incredibile chance dilapidata dai biancazzurri. Saltano le coperture in contropiede nella difesa del Benevento e in situazione di 2vs1, Masciangelo sbaglia misura per il tocco facile nel mezzo per Galano tutto solo di battere a rete. 

Finale di frazione in crescendo del Delfino almeno nella volontà di scuotere l'apatia del match. Al 38' ottima uscita dalla difesa palla al piede di Bettella che scarica per il contropiede di Galano che da buona posizione a giro non inquadra di molto lo specchio della porta. Al 41' altro tentativo velleitario dal limite di Memushaj che si spegne sul fondo. Al 43' l'ottima chance capita tra i piedi di Borrelli che sbaglia tutto all'altezza dell'area piccola su cross teso rasoterra dalla sinistra di Memushaj ottimamente liberato in profondità da Machin. 

Nella ripresa subito un cambio obbligato per Zauri, costretto a rinunciare per infortunio a Fiorillo per Kastrati. Pronti, via e subito il vantaggio del Pescara al termine di un'azione di squadra meravigliosa con tanti tocchi ravvicinati al limite dell'area e triangolo finale Memushaj-Machin-Memushaj con conclusione vincente del centrocampista albanese a tu per tu con Montipo'. Reazione confusa dei giallorossi con i padroni di casa compatti e ben schierati dietro la linea del pallone a copertura degli spazi. Il Benevento in campo non c'è e al minuto 8 ecco il raddoppio splendido e meritato del Delfino. Cross con contagiri di Ciofani per l'inserimento di testa di Machin che insacca e fa esplodere di gioia l'Adriatico. 

Al 12' monumentale Bettella che in scivolata congela il 2-0 compiendo un salvataggio incredibile sulla linea su colpo di testa a botta sicura di Coda. Al 18' Pescara vicino al tris con Memushaj che direttamente su calcio di punizione dal limite sfiora la traversa a Montipo' superato. 

Torna a farsi vivo il Benevento al 21' con Coda, che di testa su suggerimento di un compagno manda il pallone alto. Aumenta la pressione ospite e un minuto dopo Kastrati rischia la frittata su cross alla vista innocuo e maldestramente respinto nel mezzo dal portiere, con minaccia allontanata con qualche difficoltà dalla retroguardia pescarese. 

Al 25' out Borrelli, in Maniero con il modulo e l'idea tattica del Delfino immutate e al 31' Machin cala il tris. Benevento completamente sbilanciato in avanti e contropiede fulmineo dell'ex centrocampista del Parma, che vince un contrasto con Tuia e dopo una volata di quasi metà campo a tu per tu con Montipo' non ha sbagliato. Girandola di cambi da una parte e dall'altra (per i padroni di casa dentro Bruno a far legna per Palmiero, ndr) con qualche buona chance sia per il poker adriatico sia per per il punto della bandiera campana, poi al 47' su calcio di rigore il 4-0 definitivo di Maniero. 

 

PESCARA-BENEVENTO 4-0 (primo tempo 0-0)

MARCATORI: 1'st Memushaj (P); 8'st e 31'st Machin (P); 48'st Maniero (P) su calcio di rigore.

PESCARA (4-3-2-1): Fiorillo (1'st Kastrati); Ciofani, Bettella, Scognamiglio, Masciangelo; Busellato, Palmiero (34'st Bruno), Memushaj; Galano, Machin; Borrelli (25'st Maniero). A disposizione: Campagnaro, Del Grosso, Brunori, Drudi, Pavone, Di Grazia, Zappa, Ingelsson, Bocin. Allenatore: Zauri.

BENEVENTO (4-4-2): Montipo'; Maggio, Tuia, Caldirola, Letizia; Insigne (34'st Vokic), Hetemaj, Viola, Improta (13'st Schiattarella); Sau (26'st Armenteros), Coda. A disposizione: Manfredini, Gori, Del Pinto, Sonogo, Basit, Gyamfi, Di Serio. Allenatore: Filippo Inzaghi.

ARBITRO: Niccolò Baroni della sezione di Firenze (Di Gioia-Marchi).

NOTE: Presenti sugli spalti 7.739 spettatori (abbonati inclusi)  ospite. Ammoniti: Borrelli, Busellato, Maggio, Tuia, Machin. Espulsi: nessuno. Recupero: 1'pt; 4'st.

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