Prima squadra

Bettella & Antonucci, il nuovo che avanza

Peccato per Melegoni, che ha chiuso anzitempo la stagione causa infortunio. Via anche Sottil

02.04.2019 00:50

I senatori sono la spina dorsale del Pescara, ma insieme a loro ci sono tanti giovani di belle speranze che scalpitano per trovare un posto al sole. In primis Antonucci, che in realtà ha avuto tutto un girone d'andata per imporsi. Ma, nonostante le lodi di Sebastiani che lo reputa uno dei 1999 più forti d'Italia, è stato accantonato in coincidenza con il cambio di modulo. Nel 4-3-3 era imprescindibile, cambiando assetto il giocatore di proprietà Roma (che continua a piacere tantissimo all'Ascoli e che difficilmente resterà a aPescara con Pillon confermato) è finito ai margini.

L' agente Paolo Paloni a Tmw ha parlato così del suo assistito: “Mi piace definire Mirko come ‘talento allo stato puro’ e penso che Di Francesco, in questo senso, sia stato il tecnico che lo abbia capito meglio. Può giocare sia esterno d’attacco, ruolo in cui viene impiegato spesso, sia punta centrale ma anche da trequartista, posizione dove secondo me può esaltare al meglio le proprie qualità. A Pescara, poi, grazie al lavoro con un tecnico come Pillon, è migliorato molto anche nella fase difensiva. Futuro? In estate rientrerà alla Roma, ma altro non so dire. Un paragone? Per il modo di giocare mi ha sempre ricordato Kakà”.

Chi invece farà parte del nuovo Pescara (insieme all'interista Zappa) è Davide Bettella. Questi 6 mesi all'ombra di Campagnaro, Scognamiglio e Gravillon sono di apprendistato. L'anno prossimo presumibilmente sarà un perno del nuovo Delfino a prescindere dalla guida tecnica. Roberto Samaden, responsabile del settore giovanile dell'Inter, ha parlato di lui, passato nella scorsa stagione all'Atalanta e ora al Pescara, a Tmw "Secondo me è normale che stia trovando poco spazio, soprattutto in certi ruoli c'è concorrenza. Anche Bastoni l'anno scorso non ha trovato grande minutaggio, seppur oggi sia titolare in Serie A. All'Atalanta ci sono tanti stranieri, difficilmente un italiano trova spazio subito, quasi tutti sono nazionali. L'Atalanta gioca per la Champions League. Però è un giocatore straordinario, nell'under19 Bettella non c'entra nulla, per me a breve spiccherà il volo, sicuramente, diventerà uno dei difensori più forti per il futuro".

Chi non farà parte del prossimo Pescara è di certo Melegoni. Ma anche Sottil. Il primo ha chiuso anzitempo la stagione causa infortunio al ginocchio e, nonostante la corte dello juventino Paratici, tornerà a Bergamo. Così Repetto su di lui a Tmw: "È un Tardellino, quello dei primi tempi, di Como. È un bravissimo ragazzo, ha doti fisiche e di corsa, è esile e deve finire di costruirsi. Ha l'altezzza, gioca molto con la squadra, ha un futuro quasi scritto. Credo diventerà un ottimo centrocampista, purtroppo si è rotto il crociato e quindi per cinque-sei-sette mesi è fermo. Dal punto di vista agonistico è già pronto". Andrà via anche il fiorentino Sottil, di cui sempre allo stesso protale già citato ha parlato il responsabile delle giovanili della Fiorentina, Vincenzo Vergine: "È un esterno offensivo, molto rapido e con buonissima tecnica di base. Nel nostro settore giovanile ha completato un lavoro di formazione, rivelandosi come calciatore di grande potenzialità. Il passaggio da Primavera alla Serie A è molto impegnativo, soprattutto se consideriamo una squadra come la Fiorentina. Ha avuto l'opportunità di allenarsi con calciatori importanti, ha esordito in Serie A, ma il prestito al Pescara sarà uno step utile per continuare a crescere. Ha sempre avuto un buon feeling con il gol. Un paragone? Meglio di no".

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