Prima squadra

VITTORIA E PRIMO POSTO SOLITARIO PER IL DELFINO! Pescara - Benevento 2-1

Il big match dell'Adriatico è andato così...

06.10.2018 16:25

Vittoria e primo posto per il Pescara di Pillon, ancora imbattuto dopo 7 giornate. All'Adriatico, nel big match di giornata, cade il quotatissimo Benevento per 2-1 con le reti di Mancuso e Machin a vanificare il momentaneo pari di Viola. Dopo 6 anni i biancazzurri tornano in vetta alla classifica di B. L'ultima volta era il 27 mggio 2012, quando Zeman battendo la Nocerina all'ultima giornata raggiunsero il primo posto e conquistarono la A. 

Adesso la sosta e poi l'anticipo di La Spezia in dara 19. 

La gara. Per la terza gara consecutiva, mister Pillon conferma lo stesso undici ma, causa infortunio di Antonucci, una novità c'è: il ritorno di Monachello con Mancuso dirottato sulla fascia sinistra. Nel Benevento mister Bucchi lascia inizialmente fuori Letizia, Coda e Insigne jr e punta in avanti sul tridente "tascabile" Ricci-Asencio-Improta, particolarmente pericolosi nelle ripartenze. IN TRIBUNA SEGNALATO MASSIMO ODDO, con il fido Donatelli, reduce dal viaggio di aggiornamento in Inghilterra dove ha incontrato anche il suo pupillo Lucas Torreira, perno dell'Arsenal

Parte aggressivo il Pescara, il piano tattico di ister Pillon appare chiaro: prendere alto il Benevento, cercando di mantenere compattezza e coesione tra i reparti per avre minor difficoltà nello sviluppo della manovra, una volta riconquistata palla. Bucchi però ha impostato la sua squadra in modo tale da sfuggire alla trappola biancazzurra e chiama tutti gli interpreti dalla cintola in giù a partecipare alla manovra, per poi imboccare il tridente. Per la prima vera grande occasione bisogna attendere però il 17', quando una prepotente ripartenza guidata da Monachello permette a Mancuso, che aveva tagliato nel frattempo al centro, di battere a rete da posizione privilegiata, ma il difficile controllo non permette al capocannoniere biancazzurro poi di unire potenza e precisione con Puggioni che blocca agevolmente. Al 23', direttamente da calcio di punizione, Brugman impatta sulla barriera, ritrova la palla che apre su Marras il cui controcross è ribattuto probabilmente con un braccio da Di Chiara. Per l'arbitro Baroni, data la distanza ravvicinatissima tra i duellanti, non ci sono gli stremi per l'assegnazione della massima punizione. Al 31', super occasione di marca biancazzurra: cross da sinistra di Mancuso, sponda di Machin e deviazione di tacco di Marras che il palo respinge a Puggioni battuto. La Dea Bendata non ha dato una mano al Pescara, insomma. Meglio il Pescara che non il Benevento in gnerale, ma il punteggio non si sblocca. La risposta campana è tutta in un tentativo di Asencio in rovesciata, palla altissima sopra la traversa (33'). Al 35', nuova chance su punizione per il Delfino, stavolta da posizione più centrale rispetto alla precedente: a sorpresa calcia Memushaj e non Brugman, la palla termina altissima. Al 37', miracolo di Puggioni su colpo di testa di Campagnaro, tuffo all'angolino e deviazione vincente. Ma dagli sviluppi del corner Pescara meritatamente in vantaggio: Mancuso di testa anticipa tutti e sblocca. Quinto gol in campionato per lui e Pescara momentaneamente primo in classifica. L'attesa reazione dei sanniti è abulica, i biancazzurri gestiscono bene la restante parte di frazione di gioco e vanno al riposo meritatamente in vantaggio dopo addirittura 4' di recupero. 

Si riparte dahgli stessi ventidue del primo tempo. Al 6' pareggio del Benevento: gemma diretta da calcio di punizione di Nicolas Viola, per Fiorillo non c'è scampo ed è 1-1. Ma passa poco tempo e Machin di destro buca di nuovo Puggioni per il vantaggio pescarese: è 2-1 al minuto 8. Ora il Benevento è chiamato nuovamente a scoprirsi, ma facendolo può prestare il fianco alle ripartenze del Pescara, sempre potenzialmente letali. Bucchi corre ai ripari ed inserisce Roberto Insigne, a lungo e a più riprese cercato in chiave mercato dal Pescara,  al posto di uno spento Ricci, e poi Buonaiuto al posto di Improta, anche lui vecchio obiettivo del Delfino, ed infine Coda per Viola cambiando assetto tattico. Pillon risponde con Perrotta per Monachello, passando ad una difesa a 5. Subito Fiorillo smanaccia alla meno peggio su un colpo di testa di Coda. Il forcing del Benevento cresce di intensità, ma la retrroguardia biancazzurra sembra fare buona guardia. Al 36' Pillon inserisce un centrocampista di interdizione, Kanoutè, al posti di Marras, un jolly d'attacco, e passa al 5-4-1. Al 40' è incredibile l'occasione divorata da Brugman per chiudere i conti: a porta vuota, il capitano spara altissimo e getta alle ortiche un assist d'oro di Mancuso, sempre devastante in ogni posizione del campo. Al 44', termina a lato un colpo di testa di Buonaiuto, per l'Adriatico un sospiro di sollievo. Nel tempo di recupero, Pillon fa rifiatare Mancuso, che esce tra gli applausi scroscianti, per inserire Cocco che ha il compito precipuo di tenere palla alta e far respirare la difesa. Allo cadere Puggioni nega il gol a Brugman, al triplice fischio è apoteosi biancazzurra!!!! Primo posto solitario per un Pescara ancora imbattuto! 

Il tabellino:

PESCARA-BENEVENTO 2-1

MARCATORI:  37'pt Mancuso (P), 5'st Viola (B), 8'st Machin (P)

Pescara: Fiorillo; Balzano, Gravillon, Campagnaro, Del Grosso; Machin, Brugman, Memushaj; Marras (36'st Kanoutè), Monachello (28'st Perrotta), Mancuso (48'st Cocco). All. Pillon

Benevento: Puggioni; Maggio, Volta, Antei, Di Chiara; Tello, Viola (24'st Coda), Nocerino; Ricci (17'st Insigne R.), Asencio, Improta (18'st Buonaiuto).   All. Bucchi

Ammoniti: Di Chiara, Nocerino, Volta (B), Del Grosso, Memushaj, Fiorillo (P)

Arbitro: Baroni di Firenze

 

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