Prima squadra

Biancazzurri ripresi al 90': Pescara-Cremonese 1-1

L'anticipo dell'Adriatico è andato così

22.11.2019 20:02

A CURA DI CLAUDIO ROSA

Succede tutto nel secondo tempo tra Pescara e Cremonese, in una partita fatta di molte ombre e poche luci: in una difficile serata, ci prova Galano a regalare il terzo successo consecutivo ai biancazzurri, portando in vantaggio i padroni di casa direttamente da calcio di punizione, grazie anche alla complicità di Agazzi. La Cremonese però agguanta il pareggio nei minuti finali, rischiando anche di vincerla nel recupero. Finisce 1-1, col Pescara che manca il soprasso in classifica ma porta a tre i risultati utili consecutivi.

 

LA GARA – Stravolge tutto Luciano Zauri, che rispolvera la difesa a tre: davanti a Kastrati – ancora in campo vista l’indisponibilità di Fiorillo – ci sono Bettella, Drudi e Scognamiglio, con Ciofani e Crecco incaricati di coprire l’intera fascia. A centrocampo Kastanos prende il posto dell’assente Palmiero, affiancato da Memushaj e Machin. Quest’ultimo, lasciato più libero da Zauri di svariare sull’intero fronte offensivo, andrà in appoggio di Galano e Borrelli, alla quinta partita di fila da titolare.

 

Inizio lento della partita, con le due squadre che preferiscono studiarsi prima di spingere sull’acceleratore. Il primo evento degno di nota del match non è però un’azione o un’occasione da gol, bensì l’infortunio di Kinglsey, uscito in barella probabilmente per un problema muscolare. Al suo posto Baroni decide di inserire Mariano Arini, bruciando così un cambio dopo soli quindici minuti di gioco. Al ventitreesimo la seconda “emozione” della gara la regala Ciofani, Matteo, che entra duro su un giocatore della Cremonese rimediando così il primo giallo dell’incontro. Due minuti più tardi arriva la prima vera palla gol della gara: sono gli ospiti ad andare vicinissimi alla rete, con il nuovo entrato Arini che spara alle stelle un’ottima palla di Migliore al centro dell’area. La risposta dei biancazzurri non si fa attendere: il Pescara dialoga bene a centrocampo grazie ai suoi due uomini di maggior qualità, Galano e Machin, riuscendo a liberare al tiro Borelli, che però non riesce a dare forza alla sua conclusione. È molto più pericoloso Memushaj che, dalla distanza, impensierisce Agazzi al termine di una fulminea ripartenza dei padroni di casa, col portiere lombardo che si salva come può. La partita finalmente si accende e sale di giri, merito soprattutto di un Pescara più in controllo del campo e del ritmo. È sempre l’albanese a rendersi insidioso dalle parti di Agazzi, provandoci anche su punizione – conquistata da Machin – ma il suo sinistro non crea grossi pericoli alla retroguardia lombarda. Si rende protagonista il portiere della Cremonese al quarantesimo quando, su un lancio non troppo convinto di Kastanos, Galano si crea una potenziale palla gol bruciando in velocità Terranova, trovando però un attento Agazzi in uscita. È l’ultima azione degna di nota del primo tempo, che termina col duplice fischio dell’arbitro Ros dopo due minuti di recupero.

 

Nessun cambio all’intervallo, il secondo tempo inizia con gli stessi ventidue che hanno concluso la prima frazione di gioco. La ripresa inizia sulla falsa riga delle battute iniziali del match, con le due squadre che tornano a studiarsi e a girare la palla lentamente, preoccupandosi maggiormente a non scoprirsi piuttosto che ad attaccare. Ci prova al cinquantesimo Mogos, senza in realtà troppa convinzione, col suo tiro facilmente neutralizzato da Kastrati. Col Pescara praticamente assente dalla partita, Zauri prova a dare una scossa alla squadra inserendo Busellato al posto di Machin, avanzando Memushaj sulla linea della trequarti. L’occasione migliore del match c’è l’ha però la Cremonese, sul piede di Castagnetti, che di contro balzo tira di poco fuori sfiorando la traversa. La palla gol subita accende però il Pescara, che va vicino al vantaggio: al termine di un’azione sviluppata sul versante destro, è miracoloso questa volta Agazzi su Borrelli, bravo a girare sottoporta una palla tutt’altro che facile. La partita ora vive di continue fiammate, con le due squadre che si alternano e si rendono pericolose a turno. Al 76esimo sono ancora i padroni di casa ad insidiare la fase di stallo: ci prova anche Galano – in ombra nel secondo tempo – che raccoglie una buona sponda di Borrelli all’interno dell’area e concludendo con potenza, non trovando però il bersaglio grosso. Al 79esimo il Pescara riesce a sbloccarla: papera incredibile di Agazzi, che si fa sorprendere da una punizione da oltre 25 metri di Galano, col pallone che entra in rete dopo il tocco impreciso del portiere lombardo, probabilmente tradito dal rimbalzo e dal terrendo scivoloso. Baroni ora prova il tutto per tutto, inserendo anche Soddimo al posto di Castagnetti. Ospiti che non demordono e tentano in tutti i modi di riagguantare la partita. Pareggio che arriva ad un passo dal termine dell’incontro, su una punizione al limite conquistata da Valzania e realizzata da Migliore, complice la deviazione decisiva della barriera. Un gol che ridà vitalità alla Cremonese, che avrebbe anche l’occasione di vincerla con Arini, ma è super Kastrati a neutralizzare il suo colpo di testa ravvicinato. È l’ultima grande chance del match, che termina così con un pareggio. 

 

IL TABELLINO

 

MARCATORI: 34 st, Galano (PE), 44 st, Migliore (CR)


PESCARA (352): Kastrati; Bettella, Drudi (dal 68esimo, Campagnaro), Scognamiglio; Ciofani, Memushaj, Kastanos, Machin (dal 65esimo, Machin), Crecco; Galano, Borrelli (dal 91esimo, Maniero).


CREMONESE (352): Agazzi; Caracciolo, Bianchetti, Terranova; Migliore, Valzania,           

Castagnetti (dall’82esimo, Soddimo), Kingsley (dal 13esimo, Arini), Mogos, Ceravolo (dal 73esimo, Palombi), Ciofani.
 

ARBITRO: Riccardo Ros di Pordenone

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