Prima squadra

Il Pescara a Castellammare di Stabia in cerca di conferme

Le premesse della sfida in casa della Juve Stabia

29.10.2019 00:44

Nemmeno il tempo di gustarsi la roboante vittoria sulla capolista Benevento, che si torna già in campo. Dopo il 4-0 rifilato alla squadra di Pippo Inzaghi, il Pescara di Luciano Zauri è infatti chiamato a confermarsi stasera in casa della Juve Stabia. Di fronte in Juve Stabia-Pescara la squadra che subisce più gol nei 15’ finali di gara (7 gol al passivo per i campani dal 76’ al 90’ inclusi recuperi) e quella che ne segna di più (7, il Pescara di Zauri).

Il turno infrasettimanale in serie B impone ai biancazzurri la trasferta campana su un campo storicamente ostico per il Delfino, dove cadde persino lo straordinario Pescara targato 2011/12, per intenderci quello di Zeman, Verratti, Immobile ed Insigne. E proprio dal Menti, due stagioni dopo, iniziò il declino del Pescara di Pasquale Marino, che il 25 gennaio 2014 trovò la prima delle 5 sconfitte consecutive che costarono la panchina al tecnico di Marsala. In campo allora c'erano Luciano Zauri e Fabio Caserta, che domani si sfideranno come allenatori arrivando allo scontro diretto da prospettive opposte.

Zauri con la vittoria sul Benevento ha scacciato i fantasmi di Stellone e Di Biagio, che già aleggiavano in riva all'Adriatico, e rilanciato le ambizioni di un Pescara che con il nuovo modulo sembra avere trovato in un colpo solo quelle certezze che aveva precedentemente cercato invano. Zauri dovrà rinunciare a capitan Fiorillo, che si è fratturato la mano sinistra durante la sfida al Benevento e dovrà stare fermo per 40 giorni, e si affiderà in porta all'albanese Kastrati, non modificando per il resto l'undici che ha battuto la capolista.

Di fronte ci saranno l'attacco più prolifico del torneo, quello del Pescara che come l'Ascoli ha realizzato 16 reti, e uno dei più anemici, quello degli stabiesi che hanno griffato la metà esatta delle reti dei biancazzurri. Non solo: la difesa della Juve Stabia è la più perforata del campionato con 17 reti al passivo. Ma non è gara dal pronostico chiuso, perchè nel suo campionato in altalena il Pescara deve provare a rimanere agganciato al treno playoff, confermando i progressi visti sabato nella vittoria contro la capolista Benevento, mentre le vespe campane non possono permettersi nuovi passi falsi per non restare completamente invischiate nelle sabbie mobili della graduatoria. 

Caserta, infatti, con lo stop di La Spezia sembra essere ricaduto nei problemi che riteneva risolti dopo le precedenti due vittorie consecutive su Trapani e Pordenone. No sono infatti bastate alle vespe i due acuti citati per trovare la serenità e l’audacia per affrontare il campionato cadetto. Un solo tiro nello specchio della porta in 90 minuti a La Spezia sono un dato preoccpante, come quello dei gol all'attivo: appena 8. Troppo poco per pensare di salvarsi comodamente lasciando presto le sabbie mobili della zona retrocessione. L’inversione di rotta è necessaria e la sfida con il Pescara assume i connotati già della partita da non fallire. Caserta sarà privo dello squalificato Germoni e confermerà il 4-3-3 con bomber Forte al centro dell'attacco

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