Prima squadra

Cecchini: "Il tifo pescarese è eccezionale, uno dei migliori in Italia"

"Se si crea l’alchimia giusta diventa irresistibile, oggi forse non c'è entusiasmo"

13.03.2019 08:06

Pescara ti entra nel cuore e non ne esce più. Ne sa qualcosa Andrea Cecchini, x centravanti biancazzurro, in riva all’Adriatico per due stagioni dal 2002 al 2004, che continua a seguire le vicende del Delfino, anche se da lontano.

Alla sua epoca lo stadio era sempre pieno, oggi non è così. Come mai? «Probabilmente non c’è entusiasmo. Il tifo pescarese è eccezionale, uno dei migliori in Italia. Se si crea l’alchimia giusta diventa irresistibile. Io ho avuto la fortuna di vivere uno dei momenti più belli in tal senso, c’era un legame speciale tra squadra e tifoseria, un rapporto bellissimo e completo. E fu un’arma in più importantissima».

Sulle prospettive ambizione della banda Pillon: «Il Pescara sta certamente disputando un buon torneo, la sconfitta di Cittadella può aver fatto ridimensionare le prospettive collettive ma in realtà tutte le strade sono ancora aperte», è la sua opinione sui biancazzurri di oggi. «Probabilmente una promozione diretta è difficile, ma i playoff sono assolutamente alla portata della squadra. Le sconfitte vanno analizzate in profondità e lette per quello che sono in realtà, non essendo tutte uguali. Una giornata storta può capitare, ma la squadra è viva e non molla fino alla fine. E questo è un buon segnale. La squadra mi sembra abbia davvero il carattere del suo allenatore, è solida e di sostanza».

Mancuso top fino a questo momneto, Monachello sta invece deludendo le attese: perchè? «Per il rendimento degli attaccanti possono incidere molteplici fattori e ogni punta vive di situazioni particolari. Evidentemente Mancuso ha trovato le condizioni ideali per rendere al meglio e Monachello, almeno fino a questo momento, non ancora. Prendete la vicenda Higuain. Da quando è andato via dal Milan ed ha ritrovato un allenatore con il quale si trova a meraviglia e altri aspetti ideali è tornato a fere bene. Da lontano non è facile capire e ancor meno giudicare, ma le stagioni degli attaccanti hanno diverse variabili che possono influire nel rendimento. Altrimenti non si spiega perché una punta in una determinata stagione ed in un determinato contesto riesca a fare benissimo ed in altre annate ed in altri ambienti no». 

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