Prima squadra

E se Pillon avesse trovato il centravanti ideale?

Mancuso centrale appare la soluzione idonea per caratteristiche personali e della squadra

27.09.2018 00:10

Tutti pazzi per Mancuso. E' lui il trascinatore del Pescara, i suoi 3 gol in 5 partite hanno portato in dote 4 degli 11 punti messi in cassaforte e rappresentano quasi il 50% delle marcature biancazzurre realizzate (2 reti su rigore per Cocco, 1 a testa per Monachello e Gravillon). La doppietta contro il Crotone, però, può rappresentare una svolta, per l'attaccante di proprietà Juve e per lo stesso Pescara: e se Pillon avesse realmente trovato il centravanti ideale per il gioco del suo Delfino?

Molti aspetti lasciano pensare che Mancuso, che in passato ha giocato da prima punta prima di convertirsi in esterno, abbia l'identikit perfetto per essere il centravanti ideale del nuovo Pescara. Ha un buon fisico, "vede e sente" la porta, fa molto movimento per gli inserimenti di esterni e centrocampisti ed ha una buona predisposizione alla battaglia. In un Pescara che rende meglio quando non deve fare la partita (la gara col Crotone, dove il possesso palla è stato per lunghi tratti in mano ai pitagorici) conferma quanto si era già intuito nelle precedenti gare: la squadra di Pillon, nonostante un centrocampo di grande qualità, ha difficoltà a gestire la manovra e a imporre il proprio gioco, è ben più pericoloso quando, corto e compatto, riconquista palla e può lanciarsi sugli spazi in velocità. In altre parole, quando può verticalizzare e ribaltare il fronte d'attacco in modo rapido. Ed in tal senso, con esterni che devono essere veloci e sguscianti, la scelta di Mancuso (come testimoniato, al di là della doppietta griffata) centrale appare azzeccatissima. L'ex Samb si sposa meglio rispetto a Cocco e a Monachello (che è comunque più mobile del collega) come prima punta proprio per la natura di questa squadra per come si è finora manifestata. Certamente, Cocco e Monachello torneranno utili in determinate partite, dal primo minuto o a gara in corsa, quando il copione tattico imporrà al Pescara di provare ad avere un atteggiamento diverso o quando i lavori in corso saranno finiti e la squadra riuscirà ad costruire azioni avendo in mano il pallino del gioco, senza dover impostare match di rimessa. 

Il 4-3-3 che ha portato i biancazzurri in alto non verrà abbandonato a breve, ma in futuro potrebbe esserci spazio anche per altri moduli, come già abbiamo sostenuto. Il 3-5-2 o, più verosimilmente, il 4-3-1-2 potrebbero essere gli assi nella mancia di Bepi Pillon. Che per ora si gode un Pescara imbattuto e che ha un'arma letale: Leo Mancuso. 

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