Prima squadra

Prove di impresa: Pillon rimodella il Delfino?

Possibili novità nell'undici anti Lecce

28.03.2019 00:59

Primo non prenderle? Forse, anche perchè la vittoria nel match di andata consentirebbe di avere un bel vantaggio in caso di arrivo appaiato. Ma la classifica dice che il Pescara sul Lecce è attardato e lo stato di forma dei salentini, che hanno appena rifilato 7 gol all'Ascoli e che saranno trascinati dal pubblico delle grandi occasioni, non lascia dormire sonno tranquilli in riva all'Adriatico.

Kanpoutè dopo lo strappo al polpaccio non è ancora pronto, Melegoni ha un brutto problema al ginocchio e persiste il dubbio Campagnaro, che migliora dopo il problema al flessore ma che sarà valutato giorno per giorno. Perchè? E' troppo importante la presenza dell'argentino nel cuore della difesa (con lui in campo il Pescara ha raccolto 27 punti frutto di otto vittorie, tre pareggi e una sola sconfitta a Palermo con dunque una media di 2,25 punti a partita, superiore a quella della capolista Brescia) ed il ciclo terribile di partite che attende il Delfino consiglia prudenza. Fuori e dentro il campo.

Nella mente di Pillon c'è anche l'ipotesi di proporre un Pescara con qualche accorgimento tattico. Non il classico 4-3-3 o il relativamente nuovo 4-3-1-2, bensì un 4-1-3-1-1 che cosentirebbe di avere una maggiore copertura senza rinunciare ad una fase d'attacco pungente, sfruttando le doti del materiale tecnico a disposizione. Monachello si è ristabilito, Bellini scalpita ma è possibile che, con Brugman pienamente abile ed arruolabile, Pillon decida di mantenere Bruno come schermo difensivo sostando più avanti il capitano che avrebbe Crecco e Memushaj ai lati e Merras "trequartista/tuttocampista" libero di spaziare per sostenere l'unica punta Mancuso. L'ipotesi non è peregrina e potrebbe essere utilizzata anche nelle successive gare, fino allo scontro diretto col Perugia. Domenica il Pescara affronterà il Lecce, poi mercoledì 3 aprile ospiterà il Palermo e domenica 7 aprile è in programma la trasferta sul campo dell’Ascoli, insidiosa anche per motivi ambientali:. inotto giorni, aspettando la sfida agli umbri, il Pescara avrà tre partite delicatissime che diranno se si potrà potrà lottare fino in fondo per i primi due posti,cosa che in molti ormai reputano difficilissima, o se bisognerà abbandonare i sogni di promozione diretta per concentrarsi esclusivamente sui playoff e sul conquistare una posizione ideale nella griglia degli spareggi promozione.  

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