Le evoluzioni nel borsino della panchina del Delfino
Un uomo in pole, si screma la lista
Il Pescara è alle prese con iscrizione e scelta del nuovo allenatore. Ieri c'è stato un breve vertice tra Sebastiani e Foggia, ma anche quello tra il Casarano e Vito Di Bari, l'alternativa ad Antonio Buscè che resta il candidato forte alla panchina pescarese. Il tecnico dei salentini ha ancora un anno di contratto con il club e la proposta del club del presidente Filograna, che ha la disponibilità economica per alzare ancora l'asticella delle ambizioni, e di allungare il vincolo fino al 2028. Annuncio arrivato nella serata di ieri. Il vertice ha avuto esito positivo nonostante Pescara chiaramente rappresentava un vero upgrade per la carriera del giovane allenatore, che avrebbe avuti Federico Giampaolo e Giovanni Indiveri come elementi in grado di introdurlo perfettamente nell'ambiente dannunziano. Particolare da non trascurare: in questa stagione Di Bari ha lavorato con una squadra dall'età media ben superiore ai 30 anni, dunque non avrebbe avuri difficoltà a rapportarsi allo spogliatoio biancazzurro, soprattutto se tutti i senatori dovessero rinnovare. Ma a questo punto l'alternativa a Buscè diventa Pietro De Giorgio, che sta per risolvere con il Potenza ma che piace a Catania ed Empoli. Del tutto residuali le possibilità di permanenza di Giorgio Gorgone, che pure il direttore sportivo Pasquale Foggia terrebbe e per il quale sembra sfumare l'opzione Padova. Per lui resterebbe la chance Carrarese. In ogni caso nei prossimi giorni Gorgone e Foggia avranno un nuovo contatto.

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