Prima squadra

Campagnaro: "Mi piacerebbe continuare a giocare qui. Ho fame di vincere ed entusiasmo"

L'argentino è stato protagonista della diretta Facebook settimanale de Il Centro

19.01.2019 09:26

Hugo Campagnaro non lascia, raddoppia. E' praticamente pronto per tornare a dare una mano al Pescara che punta dritto al ritorno in Serie A. Ha concluso il girone d'andata ai box causa consueti problemi fisici, ma per i prossimi 6 mesi ha tutta l'intenzione di tornare ad essere il valore aggiunto della squadra di Pillon. A 38 anni ha ancora fame...

L'esperto difensore argentino è stato protagonista della consueta diretta Facebook settimanale de Il Centro. Ecco le sue principali dichiarazioni:

Campagnaro, secondo lei, da quando è in biancazzurro, questo è il Pescara più forte? 
«La squadra più forte secondo me era quella di tre anni fa, quando abbiamo conquistato la promozione in A con Oddo in panchina. Questo gruppo, però, è unito e credo che quest’aspetto possa fare la differenza alla lunga».
Perché quattro anni fa ha scelto il Delfino, dopo esperienze importanti tra Samp, Napoli e Inter?
«Perché qui c’era e c’è un progetto serio e ambizioso. Dopo il Mondiale 2014 avevo bisogno di nuovi stimoli. Pescara, poi, è una città stupenda, a misura d'uomo e con tanti servizi. In tanti me ne hanno parlato bene e devo dire che avevano ragione. Pescara è una città ideale per viverci e con la mia famiglia abbiamo deciso di fermarci qui anche in futuro».
Al Pescara che cosa serve per andare in serie A?
«Umiltà e costanza nei risultati. Dobbiamo essere bravi a non fermarci e fare punti per muovere sempre la classifica».
L’anno scorso con Zeman perché non è scattata la scintilla tra lei e il boemo?
«Intendeva il calcio in un modo particolare. Con lui, per giocare la domenica, devi sempre allenarti al massimo. Se salti anche un solo allenamento rischi di non giocare. Io, alla mia età, e con i problemi muscolari che mi porto dietro, non potevo allenarmi come lui chiedeva».
Con lei in campo Andrew Gravillon è cresciuto tantissimo.
«Il merito è tutto suo perché ha l’umiltà di ascoltare i consigli. Non è presuntuoso ed è una qualità importante. Secondo me è un predestinato e farà una grandissima carriera».
Finora, qual è la squadra rivelazione?
«Il Lecce su tutte, poi il Cittadella».
Il suo contratto scadrà a giugno. Poi cosa farà?
«Vedremo. Mi piacerebbe continuare a giocare qui, se il fisico regge. Ho ancora fame di vincere e tanto entusiasmo. Mi piacerebbe continuare a giocare fino a 40 anni. Poi non so, forse farò l’allenatore».
Il Pescara in A e lei come premio suonerà la chitarra alla festa promozione?
«Sarebbe davvero bello. Sono pronto a suonare se dovesse servire per la promozione».

 

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