Prima squadra

Pesoli: "Bisogna volare basso adesso, poi..."

Paola al vice di mister Pillon

18.11.2018 07:10

Parola ad Emanuele Pesoli. Il vice di mister Bepi Pillon analizza il primo scorcio di campionato ed il momento attuale del Delfino, che ha da poco perso la vetta della classifica. Una vittoria, un pareggio e due sconfitte nelle ultime 4 partite, con 5 gol subiti negli ultimi 180 minuti: si tratta di un calo fisiologico, di un campanello d’allarme o di mera casualità?

«In questi giorni dobbiamo mettere birra nelle gambe e lavorare sull’aspetto tattico, abbiamo ripreso il lavoro individuale e collettivo dei reparti e ci sarà da lavorare sodo. Abbiamo avuto tre partite in 10 giorni, avere gare così ravvicinate non ti permette di lavorare al 100% sui dettagli che fanno sempre la differenza. Prendere il primo gol del Palermo, è arrivato da un errore di reparto che difficilmente sarebbe arrivato se avessimo potuto lavorare analiticamente su alcune situazioni di gioco. Non sono preoccupato, la positiva prestazione di Palermo nonostante i tre gol subiti ne è la prova lampante. Nel secondo tempo abbiamo messo alle corde una vera corazzata che ha parecchi nazionali e punta a vincere il campionato e a festeggiare il ritorno in serie A. Noi nn pensavo potessimo arrivare a metà novembre stando lassù in classifica, pur avendo la consapevolezza che l’organico fosse di assoluto valore perché composta da ragazzi di prospettiva e da giocatori più esperti sempre disponibili ad aiutare i più giovani. E c’è una grande voglia di lavorare, lo si vede negli allenamenti quando nessuno vuole perdere la partitina finale. C’è un bello spirito di gruppo, insomma. Obiettivi? Pensiamo partita dopo partita, ma non è una frase fatta o uno slogan per gettare acqua sul fuoco dell’entusiasmo. Pensate che solo grazie a mia moglie ho scoperto che dopo la gara con l’Ascoli avremmo giocato a Perugia, siamo tutti concentrati solo sul match successivo e non guardiamo mai più in là perché altrimenti si inizierebbe a fare calcoli o tabelle. Dobbiamo pensare solo al lavoro quotidiano e puntare alla partita per ottenere il massimo, ma resettando sempre la gara precedente. Bisogna volare basso, poi a fine febbraio – inizio marzo tireremo una linea e capiremo dove potremo arrivare. Spero che lo stadio possa nuovamente riempirsi, tocca a noi far innamorare di nuovo del Pescara, qualora ce ne fosse bisogno, i tifosi di una piazza importante che merita solo il meglio».

E poi: «Mister Pillon è un martello, ho avuto la fortuna di incontrarlo da giocatore e adesso ho intrapreso questa nuova carriera al suo fianco. Il destino me lo ha fatto incontrare due volte ed ho solo da imparare da lui per poi provare tra qualche anno a fare il primo allenatore. Il mister è bravissimo sul piano tecnico e su quello tattico, ma è sul piano umano che è davvero eccezionale. Si fida di me, mi dà spazio e considerazione e per me è una grande occasione. Vivo tutto il giorno pensando ai ragazzi, sul campo nelle ore di allenamento e fuori studiando le partite con lo staff. Sto facendo un’esperienza davvero stimolante e voglio rubare qualche segreto ad un allenatore preparato ed esperto come Pillon», le parole di Pesoli. 

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