Prima squadra

Mancuso stavolta non basta: Benevento-Pescara 2-1

Il big match del Vigorito è andato così...

26.02.2019 17:10

Stavolta non basta il solito gol di Leonardo Mancuso. LM7 aveva provato a rimettere in piedi una partita complicata, che Coda aveva sbloccato (complice una deviazione di Gravillon) dopo aver fallito incredibilmente un penalty comminato per un fallo di mano di Ciofani, ma poi una disattenzione difensiva ha prodotto la rete decisiva di Volta. E' finita 2-1 la partitissima Benevento-Pescara, con i biancazzurri che interrompono la propria mini striscia positiva

Adesso bisogna resettare subito la gara del Vigorito perchè domenica si torna subito in campo, questa volta all'Adriatico, per affrontare lo Spezia (qui info biglietti

La gara. Pillon non regala sorprese, ritorva Balzano sull'out di sinistra e, stante le non perfette condizioni di Campagnaro, ricompone nel cuore della difesa il tandem Gravillon-Scognamiglio. Tra i padroni di casa, l'ex Bucchi punta sulla regia di Crisetig e sulla verve dei vari Letizia, Tello, Insigne e Buonaiuto per innescare la bocca da fuoco che risponde al nome di Massimo Coda.

Parte meglio il Benevento, intenzionato a sfruttare il fattore campo, con un tiro a giro di Insigne che però si spegne abbondantemente sul fondo dopo 2'. Un giro d'orologio dopo, cross insidiosissimo di Bandinelli sul quale arriva in ritardo di un soffio Coda per la deviazione vincente. Sono inevitabilmente i padroni di casa a fare la partita, ma non dovendo imporre a tutti i costi il proprio gioco i biancazzurri possono sfruttare spazi per ripartire, ovvero sfruttare il modus operando più congeniale alle proprie caratteristiche. Insigne è una spina nel fianco, ma la partita stenta a decollare e il Pescara, ben messo in campo, palesa una buona personalità nell'interpretazione dello spartito tattico. Al 24', l'arbitro Marini assegna un rigore al Benevento per un tocco di mano galeotto di Ciofani su tentativo di aggancio volante di Coda. Proteste dei biancazzurri vibranti, ma inutili: dal dischetto, comunque, lo stesso Coda calcia malamente fuori. Sospiro di sollievo in casa Delfino e Vigorito gelato. Scampato il pericolo, i biancazzurri non mutano atteggiamento: reparti compatti, squadra corta e tentativi insidiosi di ripartenza con un Benevento imbrigliato nei suoi tentativi, non troppo convinti per la verità, di recare insidie dalle parti di Fiorillo. Il Pescara si fa apprezzare per il fraseggio rapido e ficcante, ma con imprecisioni in fase di rifinitura che penalizzano il tutto. Al 41' ci prova Letizia con un tiro a giro, la mira non è perfetta. Al 44' Benevento in vantaggio: velenoso tiro di Coda da fuori area che beffa Fiorillo, complice una deviazione di Gravillon, e spezza l'equilibrio che non verrà ricomposto prima dell'intervallo, nonostante 2' di recupero.

La ripresa inizia senza novità nelle due formazioni. Al 50' sfiora il raddoppio la squadra sannita, grazie ad un colpo di testa di Buonaiuto che spizza la traversa. Al 55' primo cambio per Pillon: Capone rileva uno spento Marras. Tatticamente non cambia nulla, però. Al 57', Brugman disegna calcio e suggerisce per Mancuso un pallone che il numero 7 lavora bene, con un dribbling a rientrare, ma calcia debolmente tra le braccia di Montipo'. I biancazzurri vanno in affanno quando il Benevento alza i ritmi e rischia qualche pasticcio in difesa, ma quando riescono a tenere il pallino del gioco sembrano poter far male con un po' di cattiveria e precisione in più. Al 67' il pari del Pescara, grazie al sedicesimo gol in stagione di Mancuso che, da vero rapace dell'area di rigore, si ritrova tra i piedi il pallone giusto, dopo un batti e ribatti, per battere Montipò e rimettere il match in parità. Viene allontanato Bucchi dalla sua panchina per una frase irripetibile udita dalla terna arbitrale. Al 69' Coda potrebbe riportare avanti i suoi, ma sulla sua strada c'è un prodigioso Fiorillo che si produce in un intervento eccezionale. Al 70' Pillon opta per il secondo cambio e per il cambio di modulo: entra Campagnaro per Monachello ed inevitabilmente si passa al 5-3-2. Il Pesara abbassa il baricentrro, paradossalmente agevolando le sfuriate campane, veementi ma non lucide. Pillon capisce il momento di difficoltà e cambia di nuovo assetto, inserendo al 77' Melegoni, un centrocampista, per Ciofani, un terzino, e passando ad un classico 4-4-2. Al minuto 81' il solito Coda con un rasoterra fa venire i brividi ai quasi 300 pescaresi presenti al Vigorito, ma la sua conclusione si stampa sul palo. Al minuto 86 allontanato dalla propria panchina anche Bepi Pillon, causa proteste. E subito il Benevento va nuovamente in vantaggio: dagli sviluppi di un corner Volta stacca tutto solo in area e beffa Fiorillo per il 2-1. Il finale di gara non premia i tentativi di assalto, non troppo convinti, del Pescara e al triplice fischio festeggiano solo le Streghe...

iL TABELLINO: 

BENEVENTO-PESCARA 2-1

MARCATORI: 44' Coda (B), 67' Mancuso (P), 86' Volta

BENEVENTO: Montipò; Tuia, Volta, Caldirola; Maggio, Crisetig, Bandinelli (77' Asencio), Letizia; Buonaiuto (60' Viola), Insigne; Coda (88' Del Pinto). All Bucchi

PESCARA: Fiorllo; Ciofani (77' Melegoni), Gravillon, Scognamiglio, Balzano; Brugman, Crecco, Memushaj; Marras (55' Capone); Mancuso, Monachello (70' Campagnaro) All Pillon

AMMONITI: Campagnaro (P), Crisetig, Caldirola (B)

ARBITRO : Marini di Roma 1

 

 

Foto: Pescara Calcio

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