Prima squadra

L'ex Coda: "Il Pescara è da promozione diretta"

Il difensore è tornato a parlare. Lo ha fatto a Il Centro

15.01.2019 00:23

Andrea Coda non molla. Ora si allena con la Massese ( club militante in serie D) e non ha alcuna intenzione di smettere.  Cerca di una nuova avventura, il Trapani ha chiesto informazioni ma non ha ancora dato una svolta alla trattativa. 

Nei giorni scorsi l'ex difensore del Pescara, protagonista di una parentesi biancazzurra molto sfortunata, è tornato a parlare del Delfino. Lo ha fatto tramite le colonne de Il centro.

«A Pescara ho avuto la fortuna di incontrare tante belle persone», ha raccontato Coda al giornale, «e ancora oggi conservo molte amicizie. Purtroppo mi sono fatto male varie volte, però non mi sono mai arreso e ho cercato sempre di stare vicino ai miei compagni. Sto bene e ho tanta voglia di giocare. Ho 33 anni, non 50, perciò non è il momento di ritirarsi. I biancazzurri? Il secondo posto è il giusto premio per un cammino entusiasmante. Credo che i miei ex compagni abbiano tutte le carte in regola per conquistare la promozione diretta. Certo, non sarà facile perché la B è imprevedibile, ma il Pescara ha una rosa di primissimo livello. Per la A vedo bene, oltre al Palermo, il Brescia e il Lecce, che è la vera sorpresa. I salentini mi hanno fatto un’ottima impressione. Occhio anche allo Spezia che può essere la mina vagante. Ha un organico discreto e un allenatore top come Pasquale Marino che ho avuto a Udine. Mancuso? È il mio compagno di pesca. Ogni volta che va in gol gli mando un messaggio per complimentarmi. Sta disputando un torneo straordinario dopo un anno di ambientamento in B. In campo dà l’anima, corre come un terzino ed è un ragazzo d’oro. Esterno o prima punta? In attacco può ricoprire tutti i ruoli. Gravillon? È rapido, esplosivo e anche tecnico, deve solo migliorare tatticamente. Andrew giocherà presto in serie A, ne sono convinto». 
 A fine campionato, scaduto il contratto, ha lasciato l’Abruzzo dopo aver collezionato in totale 45 presenze in due anni e mezzo. «Non abbiamo trattato la questione del rinnovo perché era mia intenzione riavvicinarmi a casa, però auguro al Pescara le migliori fortune. Dopo due annate negative i tifosi se lo meritano. Il giro con l’autobus scoperto durante la festa della promozione nel 2016 con oltre 100mila persone in strada è uno dei più bei ricordi della mia carriera. Non dimenticherò mai quel giorno»

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