Prima squadra

Pillon: "Primo posto un incentivo? Può esserlo ma..."

La vigilia del posticipo in casa Pescara

30.09.2018 13:07

A CURA DI CLAUDIO ROSA

È la vigilia di Padova-Pescara e, come di consueto, Bepi Pillon ha parlato in conferenza stampa analizzando la situazione della sua squadra che, in caso di vittoria lunedì, si troverebbe da sola al comando della classifica.
Di seguito le dichiarazioni rilasciate dal tecnico biancazzurro:

 

“Sono combattuto da questa scelta, non so se continuare con la squadra vista a Crotone o cambiare qualcosina. Capone sta bene, Monachello anche, Campagnaro oggi si è allenato, quindi ci sono un po’ di valutazioni da fare, devo pensarci su. Si fanno sempre delle scelte guardando gli avversari, ma senza dubbio la squadra ha fatto benissimo Martedì sera, devo riflettere. 
Mancuso centravanti? Nella mia testa ho un’idea, ma non ho ancora deciso.

Il possibile primo posto può essere un incentivo, ma dobbiamo sempre pensare partita dopo partita. Ora c’è il Padova, conosco l’ambiente ed è molto difficile, conosco l’allenatore, scenderemo con il sangue agli occhi perché sennò sarà una sfida complicata.
Non so come si schiereranno fin dall’inizio, ma giocheranno in casa quindi avranno un atteggiamento più aggressivo rispetto alle altre uscite. Tatticamente non so come ci affronteranno, lo vedremo durante l’incontro. Noi dobbiamo essere compatti, poi quando abbiamo palla dobbiamo essere in grado di girarla e di sfruttare tutte le occasioni che ci capiteranno, limitandoli nelle palle inattive dove loro sono molto forti. 
Quella di lunedì sera sarà una verifica molto importante per noi, perché se siamo questi non dobbiamo avere paura di nessuno. Se saremo aggressivi, corti, e lottiamo su ogni palla allora potremo giocarcela con tutti, se invece ci presenteremo in punta di piedi allora ci sarà qualcosa da cambiare perché non va bene. 
Conosco il campionato di Serie B, ci saranno dei momenti negativi ed è lì che dobbiamo trovarci pronti. Non bisogna farsi false illusioni, è troppo presto per parlare di primo posto però credo nei miei ragazzi, ho a disposizione un giusto mix tra esperti e giovani.

Ho trascorso 6 anni in terra padovana, 4 da giocatore e 2 da allenatore. Il campionato vinto è il ricordo più bello da calciatore, con lo stadio pieno ogni domenica, fu un momento veramente esaltante della mia carriera. Da allenatore non so, la prima volta non è stata molto positiva mentre nella seconda abbiamo fatto una rincorsa incredibile arrivando ad un passo dai playoff.
Pescara – Padova nel 1997? Che ricordi, ero in panchina. Allegri oggi è sempre attento ai suoi giocatori, mentre quella volta da calciatore si fece espellere (ride, ndr).

Antonucci? Ha dimostrato aggressività, io voglio questo, sotto l’aspetto tattico ha fatto una gran partita. Voglio una squadra operaia dove corrono tutti quanti, solo così possiamo andare lontano, non dobbiamo adagiarci dopo i primi risultati positivi.”

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