Prima squadra

CIttadella - Pescara 4-1, Le pagelle dei biancazzurri

Gara amarissima per il Delfino

10.03.2019 09:15

A CURA DI CLAUDIO ROSA -

Disastroso pomeriggio quello trascorso dal Pescara al Tombolato, dominato per novanta minuti da un Cittadella on fire che mette così in fila un importante terzetto di vittorie contro Lecce, Brescia ed i biancazzurri. Per il Delfino, uno stop che non ci voleva, per i modi in cui è arrivato e per una classifica che torna a preoccupare in ottica playoff, con molte squadre in corsa che sono uscite vittoriose da questa giornata.


Fiorillo 6-: giornataccia da dimenticare per il portiere abruzzese che si vede arrivare praticamente palloni da tutte le parti. (Quasi) incolpevole sui quattro gol dei granata, si rende nonostante tutto protagonista in alcune circostanze quando tiene a galla i suoi.

Ciofani 5: prestazione da dimenticare per l’esterno biancazzurro. La sua partita inzia male, quando già al quindicesimo si fa ammonire, condizionando di fatto tutto il suo pomeriggio. Da quella parte il Cittadella ha vita facile, trovando enormi spazi per i tanti contropiedi del secondo tempo. Per onor di cronaca, è incolpevole sul secondo gol, dove probabilmente subisce fallo da Moncini.

Gravillon 5+: anche per lui, non la miglior partita della stagione. Moncini e Finotto fanno praticamente quello che vogliono, lui non trova mai il tempo giusto per accorciare ed è spesso troppo disordinato a difesa schierata. La solidità difesiva, ed il futuro del Pescara, passa inesorabilmente dalle sue prestazioni

Scognamiglio 6-: meglio del suo compagno di reparto, ma da lui ci si aspetta maggiore concretezza in queste circostanze, solidità che oggi invece è mancata. Mezzo punto in più per il gol da calcio piazzato dove, con la sua statura, riesce spesso e volentieri ad essere pericoloso.

Del Grosso 5,5: fatica dannatamente tutto il pomeriggio su quella fascia, ingabbiato dal triangolo creato dai movimenti di Moncini, Schenetti e Siega. Nullo in fase di spinta, si districa meglio in quella difensiva, senza comunque raggiungere la sufficienza.

Memushaj 6: quanta difficoltà per l’albanese, in rincorsa continua per novanta minuti sui centrocampisti granata. Fatica a trovare la posizione, e ne risente la fase difensiva del Pescara che, proprio dalle sue parti, subisce gli attacchi peggiori dei padroni di casa. In assenza di Brugman, gli sarebbe richiesto anche un apporto diverso con la palla tra i piedi, ma non riesce ad adeguarsi alla superiorità tecnica del Cittadella in mezzo al campo. Mezzo punto in più per l’assist, un calcio di punizione al bacio per Scognamiglio.

Bruno 5: non riesce a dar seguito all’ottima prestazione con lo Spezia. Dovrebbe essere una partita delle sue, dove per caratteristiche avrebbe l’occasione di risaltare, ma è anche per demeriti suoi se il Pescara perde qualsiasi duello a centrocampo. 

Crecco 5,5: tanto sacrificio, e sin qui nessuno ha da ridire, ma nel pomeriggio del Tombolato sono in pochissimi ad accorgersi di lui. È totalmente anonimo, sia in fase offensiva che in quella difensiva. Dopo la partenza di Machin a gennaio, sta trovando molto più spazio, senza però riuscire ad avere ritmo, necessario per dare un contributo significativo a questo Pescara. (Dal 74esimo, Bellini sv).

Sottil 5,5: difficile debuttare dal primo minuto in una partita come questa. È sempre brutto bocciare un ragazzo, ma nei minuti in cui è in campo, proprio non vede la palla. L’assenza di Marras forse ha condizionato più di quanto ci si aspettasse l’atteggiamento dei biancazzurri. La sua esperienza poteva dare sicuramente un contributo maggiore rispetto a quello che, purtroppo, ha dato il giovane biancazzurro. (Dal 57esimo, Del Sole 6: sufficenza d’incoraggiamento per il fantasista del Pescara. Dal suo ingresso, il Delfino ha un solo lampo, quando dialoga bene con Mancuso che però non concretizza come dovrebbe. Da lì in poi si eclissa, aspettando l’inesorabile fine dela partita. Lo spirito con cui è entrato è quello giusto, ora manca tutto il resto).

Monachello 6-: con la squadra così schiacciata fin dai primi minuti di gioco, è praticamente impossibile per lui mettersi in mostra. Ci prova in tutti i modi, e lotta in ogni centimetro del campo, ma la squadra non lo supporta a dovere, obbligandolo di fatto ad arretrare oltremodo. Nella disfatta biancazzurra, è uno dei pochissimi a salvarsi, almeno per l’impegno ed il sacrificio. (Dal 57esimo, Capone 5: impalpabile. Non da nulla alla partita, probabilmente non aiutato dal momento dell’incontro, che di certo non si addice alle sue caratteristiche. A posteriori, cambio sbagliato da parte di Pillon).

Mancuso 5: questa volta proprio non ci siamo. Purtroppo, quando Leo non ha il piede caldo, risulta difficile trovare qualcosa di positivo nella sua gara. L’occasione ce l’avrebbe pure, ma davanti al portiere avversario schiaccia troppo il destro che diventa innocuo. In un ottimo campionato come quello che sta disputando lui, ci sta eccome una battuta d’arresto, quasi fisiologica, ma per l’ennesima volta c’è la dimostrazione che questo Pescara ha estremamente bisogno dei suoi gol. 


Pillon 5,5: l’approccio alla partita è quanto di più sbagliato si sia visto forse in tutta la stagione. Va riconosciuto, ed anche apprezzato, il coraggio di buttare nella mischia Sottil, anche se di fatto la partita si trasforma in trincea per il piccolo talento dei biancazzurri. Inspiegabile il cambio all’ora di gioco, quando decide di inserire in un solo colpo Del Sole e Capone, rilevando dal campo Sottil e Monachello, restando così con la stessa organizzazione in campo. In un momento di partita come quello, l’aver tolto Monachello, uno dei meno peggio nella prima frazione, ha probabilmente abbassato ulteriormente la squadra, del tutto sbilanciata ed in cerca di un contropiede come unica opzione offensiva.
Anche in questa occasione però, va riconosciuto lo spirito di questo gruppo. Il gol di Scognamiglio, cinque minuti dopo lo svantaggio, è lo specchio del carattere del mister. Certe volte però, non basta solo la voglia e l’agonismo, altrimenti si rischia di regalare di fatto un primo tempo come col Cittadella, ed in questo campionato nessuno può permetterselo

 

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