Prima squadra

Maniero: "A Pescara per rinascere"

“Voglio far bene dopo 3 stagioni negative”

12.09.2019 08:59

A CURA DI RICCARDO CAMPLONE - Verso Cosenza-Pescara, una sfida per molti dal sapore speciale. Anche per Ricky Maniero, fresco ex dei Lupi silani.

LA STORIA - Riccardo “Pippo” Maniero è tornato a vestire la maglia del Pescara. Il centravanti napoletano iniziò la sua avventura in Abruzzo nel 2010, in Serie B sotto gli ordini di Eusebio Di Francesco. L'anno successivo, nella stagione 2011-2012 Maniero trova poco spazio nell'11 di Zeman con Ciro Immobile capo-cannoniere di quella stagione con 28 reti. In quel campionato segnò 4 gol contro Reggina, Nocerina, Empoli e di nuovo alla Nocerina, il più ed importante fu all'ultima giornata allo Stadio Adriatico al 91' regalando alla squadra il primo posto e la vittoria del campionato. Nel 2013 Maniero torna in biancazzurro dopo l'esperienza di Terni. Sulla panchina adriatica trovò prima Pasquale Marino poi Serse Cosmi. L'anno successivo Maniero sarà capitano del Pescara sotto la guida di Marco Baroni, concluderà il girone d'andata con 15 presenze e 12 reti prima di trasferirsi a Catania durante il mercato di Gennaio. Da lì in avanti giocherà nel Bari, Novara e Cosenza, dove lo scorso anno segnò appunto contro il Pescara al “San Vito” per il momentaneo 1-0 dei calabresi.

DICHIARAZIONI -  “Il mio obiettivo è quello di far bene a Pescara dopo 3 stagioni negative da parte mia. Sono arrivato un po' appesantito visto che sono rimasto fermo 3 mesi, adesso ho recuperato il ritmo-partita. L'annata migliore che ho disputato nella mia carriera è stata nel 2015 con Baroni in panchina. A Brescia feci doppietta entrando dalla panchina, nel primo tempo eravamo sotto di 1-0 ed il mister decise di farmi entrare al posto di Pasquato, vincemmo 3-1 anche grazie alla rete di Melchiorri.”, le parole a Rete8.

Due anni fa Zeman fece una dichiarazione su Maniero definendolo un “giocatore con più talento di Immobile, che però ha molta più fame”: “Rimpianti? Si anche se ormai è passato. Ringrazio il mister per le belle parole spese per me. Nell'anno di Zeman era difficile trovare spazio perché Immobile segnava sempre, è stata un'annata che non dimenticherò mai e segnai il gol all'ultima giornata contro la Nocerina. Questa squadra è da scoprire. Le prime due partite sono state strane, piano piano impareremo i nuovi meccanismi del mister. Differenze tra Zuari giocatore ed allenatore? Lui è sempre lo stesso, lavora molto ed ha tantissime idee. A Salerno abbiamo toppato, ci siamo rifatti subito contro il Pordenone, dobbiamo andare avanti su questa strada facendo bene a Cosenza anche se non sarà facile.”

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