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Di Francesco & Oddo, sorrisi e lacrime: momento agli antipodi per due pescaresi

Nati a Pescara, non hanno mai indossato la casacca biancazzurra ma hanno iniziato la carriera da tecnici nel Delfino

24.04.2018 07:31

Massimo Oddo ed Eusebio Di Francesco, ovvero lacrime e sorrisi del calcio pescarese ai massimi livelli. Accomunati dal luogo di nascita, dalla stessa importante carriera da calciatore e, soprattutto, dalla circostanza di essere partiti come allenatori dal Pescara, entrambi vennero proiettati in prima squadra dalle giovanili biancazzurre per scelta del presidente Daniele Sebastiani.

Una promozione ciascuno in sella al Delfino (dalla C alla B per Di Francesco, dalla B alla A per Oddo) prima di emigrare altrove. L’ultimo legame tra i due è rappresentato da Zeman. Il boemo è stato maestro, mentore e predecessore in riva all’Adriatico di Eusebio mentre fu il successore, non senza polemiche indirette tra i due, di Massimo, che pose fine alla sua storia d’amore col Delfino proprio nel giorno di San Valentino del 2017.

Oggi Di Francesco si appresta a vivere l’apice della sua carriera con la semifinale di Champions League contro il Liverpool, un traguardo inaspettato dai più e colto dopo l’epica impresa contro il Barcellona di Leo Messi. Per la gara di andata ad Anfield saranno presenti sugli spalti anche dei rappresentanti del Roma Club di San Giovanni Teatino, ovviamente a lui intitolato. C’è da cancellare il ricordo di quella finale di Coppa dei Campioni del 30 maggio 1984 all’Olimpico, ovvero una ferita ancora aperta nel popolo giallorosso, con gli inglesi che ai rigori trionfarono davanti a 70.000 tifosi grazie agli errori di Ciccio Graziani e Bruno Conti, ipnotizzati dal “balletto” sulla linea di porta di Bruce Grobbelaar, portiere dei Reds. Questa sera Eusebio ha la possibilità di riscrivere la storia, anche se sarà una sfida che si disputa in 180’ (biglietti già introvabili per il ritorno del 2 maggio).

Momento diametralmente opposto per Massimo Oddo, in preda ad una crisi di risultati senza precedenti. Domenica scorsa contro il Crotone in casa ha centrato lo strabiliante record negativo di 11 sconfitte consecutive, che fa il paio con le zero vittorie sul campo in 24 partite di A alla guida del Pescara. Eppure la sua avventura in Friuli era iniziata bene: subentrato a Delneri il 21 novembre scorso, centrò 5 vittorie consecutive nel mese successivo ipotecando una salvezza che adesso è tornata prepotentemente in discussione. A Udine la contestazione ha assunto toni e modalità da censura e a quattro gare da fine campionato la situazione è incandescente: l’avventura di Oddo in bianconero è al capolinea.

(Da Il Messaggero ed. Abruzzo

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