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Dirigente Ascoli: “11 contro 11 avremmo potuto vincere. Perchè Sebastiani è arrabbiato?”

L'azionista dell'Ascoli Gianluca Ciccoianni non le manda a dire....

25.11.2018 22:36

Sebastiani recrimina per l'atteggiamento dei suoi (leggi qui), l'azionista e consigleire dell'Ascoli Gianluca Ciccoianni (c'era già con Bellini, è in sella dal 2014) risponde. 

 Ciccoianni, che ha seguito dalla tribuna dello stadio "Adriatio-Cornacchia", in compagnia del presidente Giuliano Tosti e del patron Massimo Pulcinelli, il match ha così parlato ai colleghi di a Picenotime.it :

"Non capisco perchè il presidente Daniele Sebastiani si dichiari molto arrabbiato per non aver chiuso il primo tempo in vantaggio di tre reti. Per la cronaca vorrei ricordare che nella prima frazione abbiamo creato subito una grande chance con Ardemagni su corner basso di Ninkovic, un tiro-cross di Ninkovic svirgolato da Gravillon che stava per beffare Fiorillo che poi è stato anche fortunato sul tap-in ravvicinato di Ardemagni e due colpi di testa molto pericolosi in successione di Valentini e Addae che hanno sfiorato il palo. Il Pescara ha avuto la prima chance su un rigore molto dubbio fischiato da Forneau per una mano poggiata da Laverone sulla spalla di Mancuso che non sarebbe mai arrivato su quel cross di Balzano che poi ha visto la conclusione di Machin. Nessuno del Pescara ha protestato ma è stato concesso comunque il penalty, non capisco perchè a quel punto non sia stato ammonito il nostro difensore a rigor di regolamento... Nella ripresa poi, senza far polemica, è importante sottolineare come ci siano state due trattenute di maglia molto dubbie ai danni di Ngombo e Ardemagni, così come dubbio è l'intervento irruento di Gravillon su Ardemagni che prende il pallone ma anche le gambe del nostro attaccante. Sul contropiede seguente viene espulso D'Elia per il secondo fallo commesso in tutta la gara. Sul secondo il giallo ci poteva stare, molto meno sul primo intervento falloso sulla fascia nell'ultimo minuto del primo tempo. E' un peccato essere rimasti in 10 perchè la squadra fisicamente stava bene, stava crescendo ed 11 contro 11 avremmo avuto grosse opportunità di portare a casa i 3 punti, come conferma l'occasione creata da Ninkovic in extremis. Purtroppo riscontro ancora una volta da parte del Pescara, che comunque resta una grande squadra con ottimi giocatori, un approccio dialettico ed un modo di analizzare le partite che non mi pare molto oggettivo e corretto. Ricordo che nel 2016, quando pareggiammo 2-2 qui a Pescara ridotti in 9 per le espulsioni di Milanovic e Giorgi, l'allora tecnico biancazzurro Oddo parlò addirittura di un nostro modulo 10-0 a fine gara per poi correggersi sarcasticamente il giorno dopo con un 9-1. Non è nel nostro stile lamentarci degli arbitraggi e degli episodi che purtroppo anche oggi non ci hanno sorriso, ma per onestà intellettuale gradiremmo lo stesso rispetto da parte dei nostri avversari, anche nelle dichiarazioni post gara. Quando veniamo qui a Pescara sembra, a volte, che si voglia spostare il tiro per coprire le proprie mancanze od i propri errori...".

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