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Mea culpa Verratti: "Sono il primo ad essere deluso perché ho fatto una stupidata"

Così il centrocampista abruzzese

03.11.2018 11:23

Prima le scuse ufficiali ad allenatore e società, come sottolineato dallo stesso club in una nota ufficiale, poi quelle pubbliche: Marco Verratti non si è tirato indietro neppure davanti ai microfoni. E nel dopo la partita col Lille, dove ha giocato bene, ha presentato scuse generali: “Ho fato una stupidata, mi servirà per il futuro”.

“Ho vissuto un paio di giornate difficili – ha detto Verratti come riportato da Gazzetta –, mi sono scusato subito perché so di aver sbagliato. Ma sono ancora giovane, anche se questo non mi autorizza a comportarmi così. Mi servirà per il futuro, per spiegare ai miei figli di non ripetere certi errori. In campo volevo dare qualcosa in più, perché sapevo che avevo qualcosa da farmi perdonare. Mi sono scusato, non succederà più”. 

Tuchel – ha poi aggiunto Verratti – mi ha detto che il mio è stato un errore. Ma ripeto, può succedere a tutti, calciatori o no. Sono il primo ad essere deluso perché ho fatto una stupidata. La squadra ha accettato le scuse, voltiamo pagina”. Il tecnico tedesco chiude il caso, con un po’ di ironia: “A Marco è andata bene perché tutto è successo ben lontano dalla partita. Tocca al club affrontare la cosa, io mi occupo della parte sportiva. Diciamo che ha avuto fortuna”. 

LA VICENDAReduce da una serata con gli amici, il centrocampista abruzzese della Nazionale italiana e del Psg, neopatentato, tra il 30 ed il 31 ottobre è stato fermato infatti dalla polizia francese nel 13/o arrondissement di Parigi, al confine coi comuni di Gentilly, Le Kremlin-Bicêtre e Ivry-sur-Seine, e sottoposto all’alcoltest che ha evidenziato un livello di alcol nel sangue pari a 0,49 mg/l (l’equivalente di un paio di bicchieri di vino), superiore alla norma autorizzata (0,20 mg/l). La notizia, lanciata dal noto giornale transalpino “L’Equipe” che ha citato fonti della polizia, ha fatto subito il giro del mondo, ripresa via web dalle principali testate sportive e non solo, ed anche i social hanno contribuito alla diffusione rapidissima della disavventura nella quale è incappato il centrocampista originario di Manoppello.

Secondo quanto riportato dal giornale francese, Verratti è stato accompagnato in commissariato dove è stato trattenuto per un paio d’ore al fine di far scendere la percentuale di alcol nel sangue prima di poter far ritorno a casa, come stabilisce la procedura. In quanto neopatentato, Verratti rischia una lunga sospensione della patente e nelle prossime settimane verrà sottoposto a processo. Il giocatore, secondo quanto si apprende, comunque rispettava il limite di velocità, non è stato arrestato, come riportato da alcuni siti internet, e già mercoledì era regolarmente in campo al centro di allenamento del Psg in vista della gara di ieri sera contro il Lille.

In ogni caso il club di appartenenza, il Paris Saint-Germain, in una nota ufficiale ha confermato l’accaduto ed ha sottolineato come spontaneamente il centrocampista già l’indomani del fatto abbia presentato le sue scuse all’allenatore Thomas Tuchel e alla dirigenza. Tuttavia, Verratti, si legge nel comunicato, è stato multato dal club in virtù delle regole applicate ai contratti di tutti i giocatori della corazzata francese che la settimana prossima affronterà il Napoli in Champions League. In particolare, Verratti “sarà privato di una parte del suo bonus etico mensile, che ricorda ai giocatori il comportamento esemplare che devono seguire in tutte le circostanze per quanto riguarda il loro status di giocatori del Paris Saint-Germain”.

Secondo il Parisien, il Psg tratterrà all’italiano 40mila euro, il 5% dello stipendio da 800mila euro mensili, per non aver rispettato il codice etico del club.

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