Prima squadra

Druda: "In prima squadra e nel settore giovanile abbiamo ragazzi interessanti. Ecco quali"

"Non ci aspettavamo di essere al comando dopo 7 giornate ma.."

13.10.2018 14:04

Pescara primo in classifica, imbattuto e...inevitabilmente felice! E allora capita anche che un uomo notoriamente riservato come Roberto Druda, consigliere del cda e talent scout di fama internazionale, rilasci interviste. 

Lo scopritore, tra gli altri, di Torreira ed Elizaldeha parlato in esclusiva a "Promesse del Calcio" in un pezzo a firma Marco Fanuli, ecco le principlai dichiarazioni rilasciate

"Eravamo molto fiduciosi sul potenziale della squadra, ma in effetti non ci aspettavamo di essere al comando dopo 7 giornate. Ci sarà spazio per tutti perché la nostra squadra è stata pensata così. Lo scorso anno avevam oLuca Valzania e Christian Capone che anche quest'anno ha preferito tornare con noi. Quest'anno abbiamo Filippo Melegoni che secondo me diventerà un grande giocatore.
I nostri "vecchi" sono solo Campagnaro e Brugman, mentre in difesa abbiamo Del Grosso che è voluto tornare in Abruzzo, perché originario di qui. Come si dice in spagnolo, penso che siamo un buon mix"

Il mercato: "Ormai abbiamo una buona considerazione da parte di società di Serie A come Inter, Juventus, Roma e Atalanta. Anche in Serie A abbiamo avuto giocatori del calibro di Cristante, grazie proprio al buon rapporto con l'Atalanta. E poi abbiamo anche un buon settore giovanileche ci permette di fare scambi. Si è deciso di investire in Uruguay anche perché abbiamo un socio uruguaiano che in passato è stato presidente dei Wanderers di Montevideo, società con la quale manteniamo ottimi rapporti. Quest'anno nella rosa della prima squadra abbiamo Edgar Elizalde, titolare dell'U21. È una strategia data anche dal fatto che i due club si conoscono e collaborano da ormai diversi anni. Da parte mia, ho sempre cercato di potenziare il "progetto" che prevede la tecnica sudamericana abbinata alla tattica italiana sapendo che in Uruguay ci sono molte famiglie con discendenza italiana. Se andiamo ad esempio in Cile, questa casualità si abbassa fino all'1%, mentre in Uruguay, così come in Argentina, abbiamo il 50% di possibilità di trovare ragazzi con la doppia cittadinanza"

Su Elizalde: Elizalde è un ragazzo che, diversamente da Torreira (arrivato in Abruzzo a fari spenti), gli è stato subito associato un valore di mercato. Quindi, mentalmente, sarà più difficile per lui emergere rispetto a Torreira, perché dovrà dimostrare e giustificare il suo valore. Però è un ragazzo che già lo scorso anno con Zeman e con la Nazionale U21, ha fatto vedere tutte le sue qualità.Fisicamente è un giocatore prestante. Come difensore è già di buon livello, forte di testa e che sta imparando gradualmente a giocare in linea dato che proviene dal un calcio (quello sudamericano) fatto di marcature a uomo. Questa sarà la sua prima difficoltà da affrontare, ma è solo una questione di tempo. È già accaduto a Gravillon, ma quest'anno è maturato molto sotto questo aspetto.Abbiamo molta fiducia in Elizalde e sicuramente si farà trovare pronto quando sarà chiamato in causa"

I talenti in rampa di lancio dal vivaio: "Sia nella Primavera, sia nelle restanti squadre del settore giovanile, abbiamo la fortuna di avere ragazzi molto interessanti. Il settore giovanile è il fiore all'occhiello della società. Questo è anche il motivo - per come insegniamo calcio - per cui dall'Uruguay ci mandano giocatori, come Rodrigo Muniz, una ragazzo del 2001 con tanto talento. Ma ci sono anche diversi ragazzi italiani che stanno dimostrando grandi cose. Abbiamo mandato alcuni di loro all'Inter e alla Juve. Non so quanti di loro riusciranno a scalare la vetta del professionismo, ma sono sicuro si parta già da un buon livello. Abbiamo Marco Camilleri o Fabian Pavone, ragazzi molto promettenti. Per noi il settore giovanile è la linfa vitale per andare avanti. È l'obiettivo del nostro Presidente e di tutta la società. Abbiamo allenatori di prim'ordine. Ad esempio, Muniz aveva anche altre richieste da parte di società molto prestigiose come il Monaco, ma la sua famiglia ed i suoi allenatori uruguaiani hanno consigliato il ragazzo di scegliere Pescara, proprio per la qualità dei nostri tecnici. Anche la città di Pescara è un buon incentivo per questi ragazzi. Vengono sempreaccolti benissimo, perché è culturalmente avanti rispetto ad altre. Fa sentire il proprio calore ed i ragazzi riescono a ambientarsi più velocemente.
Poi giocatori come Campagnaro e Brugman sono sempre disponibili ad accogliere i nuovi giovani sudamericani, anche solo moralmente. Il nostro è un club caloroso, sia per clima, sia per le persone che lo rappresentano, dai giocatori agli allenatori, dai dirigenti fino al presidente Sebastiani"

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