Prima squadra

Palladini: "Mancuso non è una sorpresa, su Monachello dico..."

Intervista all'ex centrocampista biancazzurro

12.03.2019 07:50

Una delle icone del calcio pescarese, Ottavio Palladini, è tornato a parlare del Delfino. Il Pescara sta facendo davvero bene in un torneo molto difficile come quello di serie B dove ogni gara è una vera battaglia. E non mi ha stupito affatto il rendimento di Mancuso, che conosco benissimo. Leonardo ha avuto un tempo più lungo di maturazione rispetto ad altri calciatori, ma ha raggiunto quella consapevolezza nei propri mezzi che gli consente di fare tanto bene. E’ un ragazzo che riesce a dare sempre il massimo, si impegna tanto e questo atteggiamento lo ha portato a raccogliere i frutti di oggi. Stupito invece dal rendimento di Monachello? Non lo conosco personalmente, ma tutti ne parlano bene ed ha sempre fatto dei buoni campionati. Mi auguro possa fare un finale di girone di ritorno importante ed essere l'arma in più del Pescara».

Contro il Cosenza, gara da non fallire, mancherà proprio il "suo" Leo Mancuso: come ovviare alla sua assenza? «Non mi permetto di dare consigli ad un tecnico come Pillon per ovviare all’assenza di Leonardo. Se ha cambiato il 4-3-3 con il 4-3-1-2 è perchè reputa questo modulo più adatto.Il Pescara va bene in casa e male in trasferta? Bisogna capire se è un problema mentale o di struttura di squadra».

Sul pubblico, che non risponde (eccetto lo zoccolo duro, sempre presente): «Dispiace vedere pochi spettatori all’Adriatico, ai miei tempi il tifo era davvero il dodicesimo uomo in campo. La Pescara dei miei tempi non esiste più, semplicemente perché anche quel calcio non c’è più. Possono esserci molte spiegazioni, la crisi economica ad esempio può incidere, ma mi rendo conto che la cosa possa stupire perché il Pescara sta facendo un ottimo campionato. Ma il pubblico pescarese può dare davvero una grossa mano per il finale di torneo»

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