Prima squadra

Con la Pro Vercelli vietato fallire

Il Delfino deve archiviare la crisi

13.11.2017 09:12

Crisi da archiviare, immediatamente. Un solo punto conquistato nelle ultime 4 partite e una crisi di gioco e risultati che deve essere necessariamente risolta. Sabato all'Adriatico - Cornacchia è attesa la Pro Vercelli e servono risposte convincenti. La gara con il Bari ha confermato tutte le lacune note della squadra di Zeman, che per i primi 30' ha retto bene, gestendo il gioco pur senza rendersi pericolosa, cedendo poi alla forza urta dei pugliesi. "La rete del Bari era evitabile - ha detto Zeman a fine gara - la punizione andava battuta qualche metro più indietro. Altrimenti non avrebbe fatto gol mai": questo commento non rende onore a quanto visto in campo, con i Galletti di Puglia che hanno assolutamente meritato di portarsi a casa il bottino pieno.

Due punti di vantaggio sulla zona playout e quattro dall'ultimo posto, quattro lunghezze di ritardo dai playoff e otto dalla prima posizione: il Delfino è nel limbo, a metà graduatoria con i fantasmi di un campionato di sofferenza dietro l'angolo a fare il paio con la speranza di essere protagonisti. Zeman non perde le sue certezze, è convinto che la sua squadra - pur non riuscendo a tradurre in capo i dettami del suo calcio - possa crescere. E tanto. "Se giochiamo con le stesse intenzioni del primo tempo e del secondo col Palermo, possiamo fare risultato con tutti", le sue parole nel post Bari. Il problema è che mai il suo Pescara è stato costante nei 90', nemmeno delle vittorie (inclusa quella d'esordio col Foggia, roboante nel punteggio ma sin troppo larga per quanto visto sul rettangolo verde). "Rispetto a inizio anno abbiamo perso qualche riferimento di troppo", ha aggiunto: il punto è che nemmeno prima si era avuta la sensazione che la sua squadra avesse delle certezze, anche offensive. Le tante reti  all'attivo, infatti, erano nati più da giocate del singolo che da movimenti peculiare del 4-3-3 zemaniano. E adesso si va in gol col contagocce  Di certo alcune scelte di ZZ lasciano perplessi: dal continuo cambio di ruolo di Brugman alla scelta di Cappelluzzo esterno, passando per un Ganz perennemente in naftalina. E la sua panchina inizia a scottare, anche per i malumori della piazza.

Urge una vera e propria inversione di tendenza ed il calendario può essere l'alleato in più in casa Pescara. Nelle prossime 6 sfide, ovvero da qui al giro di boa, altrettante squadre alla portata, a partire dalla Pro Vercelli, priva dell’ex Mammarella e di Vives causa squalifica, sabato prossimo all’Adriatico dove i biancazzurri affronteranno successivamente anche Ternana e Novara. Spezia, Cesena e Ascoli le gare in trasferta prima di chiudere il girone di andata in casa contro il Venezia di Pippo Inzaghi: sarà un finale di torneo eslatante in grado di far trascorrere un Natale sereno ai biancazzurri? L'auspicio è questo. Poi, sarà solo tempo di mercato...

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