Prima squadra

Fiorillo: "La fascia di capitano è un motivo in più per dare il massimo”

“Orgoglioso di indossarla"

08.08.2019 15:52

A CURA DI RICCARDO CAMPLONE -

Il sogno di Vincenzo Fiorillo si è realizzato. E' riuscito a diventare il capitano del Pescara. È stato difficile ma alla fine l’estremo portiere biancazzurro è riuscito a convincere Luciano Zauri nella scelta del successore di Brugman. Fiorillo è intervenuto a Rete8 Sport durante il sorteggio del calendario di Serie B tenutosi ad Ascoli esprimendo il suo pensiero sulla gara inaugurale che vedrà i biancazzurri affrontare all’Arechi la Salernitana di Ventura.

Il portiere genovese ha espresso tutta la sua felicità, meritandosi la fascia grazie al rispetto nei confronti della tifoseria, dei suoi ex ed attuali compagni di squadra ed allenatori che lo hanno supportato nel raggiungere questo traguardo. “

Ogni anno è curioso capire quali saranno le prime avversarie. Questo campionato insegna che per i primi mesi è abbastanza imprevedibile. Le prime partite sono gare dove può succedere di tutto. Noi esordiremo con una bella gara impegnativa a Salerno, dovremo arrivare nelle migliori condizioni perché sappiamo che partire bene è importante e partire bene a Salerno sarebbe bello anche per i nostri tifosi”. All’Adriatico arriveranno le due neopromosse dalla C Pordenone ed Entella. Fiorillo non si fida di entrambe: “Gli ultimi due campionati ci hanno insegnato che alcune neopromosse hanno fatto campionati importanti. Sono squadre che giocano insieme da parecchio tempo e hanno dato filo da torcere. Dovremo essere bravi noi a fare le gare su noi stessi.” Poi la notizia che aspettava da troppo tempo, quello di diventate ufficialmente il nuovo capitano biancazzurro: “Il mister mi ha comunicato che sarò il capitano. Sono felice.”-Ha detto Fiorillo- “Ho visto nei miei compagni il piacere di questa notizia. È la cosa che mi ha gratificato ancora di più, vuol dire che conoscono in me un ragazzo leale e onesto. Portare la fascia da capitano è un grande orgoglio. C’è gente che in questi anni mi hanno dato una grande mano in campo e fuori come Memushaj, Balzano e Del Grosso. Sono aiutato da persone valide. Essere capitano vuol dire essere un esempio giusto per i propri compagni. Sarà uno dei tanti motivi per dare il massimo. Qualità tecniche simile alla squadra di Oddo? Quando lo dissi parlai di qualità tecniche. Sarà un campionato più difficile. L’anno scorso partimmo a fari spenti mentre quest’anno partiamo venendo da una semifinale. Avremo un altro tipo di pressione addosso rispetto a due anni fa. È un gruppo formato da ragazzi validi. Sono molto fiducioso”.

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